3 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
34 minuti fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
2 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
4 ore fa:Sanità nella Sibaritide, Uva lancia l’allarme: «Emergenza oncologica, servono specialisti e risposte immediate»
4 ore fa:Morano, i giovani raccontano la memoria: si chiude il laboratorio di giornalismo del Rarica Festival
2 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio
1 ora fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
3 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»
4 minuti fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
1 ora fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»

«Governo imbarazzante dice no a richiesta di chiarezza su finanziamenti della Sila-mare»

1 minuti di lettura

ROMA – «I cittadini di Longobucco si sentono figli di un Dio minore ed è per questo che risulta inaccettabile il governo bocci la richiesta di un impegno molto semplice che chiede solo chiarezza sui finanziamenti annunciati e sulla riapertura al transito della Sila mare».

Dopo quasi tre mesi dal tragico crollo che ha interessato il viadotto Ortiano sulla Sila mare, Vittoria Baldino vicecapogruppo M5S a Montecitorio ritorna a chiedere al governo un intervento urgente.  Lo fa con un ordine del giorno al decreto alluvione discusso nel tardo pomeriggio di martedì 25 luglio alla Camera dei Deputati.

Chiaro e semplice l'impegno chiesto al governo, che nelle settimane precedenti aveva già bocciato un ordine del giorno, sempre firmato Baldino, in cui si chiedeva tra le altre cose un decreto legge ad hoc per la messa in sicurezza e la ricostruzione del viadotto: «fare chiarezza sui finanziamenti annunciati per la messa in sicurezza e la riapertura del tratto stradale in premessa, anche rendendo noto un cronoprogramma degli interventi previsti», si legge nell'ordine del giorno.

Dai banchi del governo e della maggioranza una risposta incomprensibile alla quale fa eco il leghista Furgiuele che, prima di bocciare la richiesta di Baldino, rivendica le inutili passerelle sul posto prendendo ulteriore tempo prima che i cittadini di Longobucco vedano finalmente il ripristino e l'apertura della strada e quindi la fuoriuscita dall'isolamento, incurante del fatto che di tempo ne è già passato parecchio, quasi 3 mesi.   

«Tre mesi che i cittadini di Longobucco vivono in uno stato di incertezza. Non sanno se quel tratto verrà o meno ripristinato e se potranno uscire dall'isolamento – replica Baldino. Dopo tre mesi le travi della strada crollata giacciono ancora riversi nel letto del fiume di una terra piegata che vive ormai nella sfiducia e nell'abbandono, sentendosi figlia di un Dio minore. Il governo oggi rifiuta di fare chiarezza su finanziamenti, riapertura del tratto stradale e cronoprogramma dei lavori.  E questo è solo vergognoso".

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.