9 ore fa:Uova di Pasqua solidali a Civita, World Tourism Calabria porta sorrisi ad asilo e centro di accoglienza
8 ore fa:Co-Ro e l'emergenza sanità: il duro attacco di Ferrone (CGIL) su carenze e disorganizzazione
7 ore fa:Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»
9 ore fa:Mille scuole antisismiche in Italia, 31 in Calabria pronte ad essere ultimate
4 ore fa:Incastrato tra i massi del porto, salvato un cane a Schiavonea
11 ore fa:Terranova da Sibari: il Gruppo Spiriti Liberi inaugura la nuova sede tra mototurismo e comunità
11 ore fa:La Calabria del diritto: a Sant'Agata di Esaro il libro di Ettore Bruno tra storia e turismo culturale
10 ore fa:La Provinciale Lauropoli-Sibari riapre martedì 31 marzo: transito a senso unico alternato
10 ore fa:La Passione di Cristo a Santa Maria ad Nives: un viaggio tra fede e cultura
6 ore fa:Amministrative, clamoroso a Castrovillari: a destra spunta il nome del socialista Pappaterra

«I malumori e gli scissionisti sono esclusiva responsabilità di Stasi e della sua giunta»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Un intervento lucido, pacato e obiettivo. Una riflessione ad ampio raggio su quanto accade in città, rivolgendo un accorato invito alla coesione sociale pur nel rispetto delle legittime, differenti posizioni. È ancora una volta un messaggio dettato dal senso di responsabilità quello che porta la firma del Senatore Ernesto Rapani ed incentrato, questa volta, sul tema, significativo e quanto mai attuale, della fusione e delle innegabili opportunità per il territorio».

È quanto si legge in una nota stampa del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.

«Nell’unirci con sincera convinzione a tale appello, cogliamo la propizia occasione per formulare alcune riflessioni, che riteniamo doverose e condivise da numerosi cittadini. Tutti siamo chiamati ad adoperarci per superare divisioni e/o ostacoli e ad impegnarci, altresì, affinché la comunità di Corigliano-Rossano svolga un ruolo da protagonista nell’agognato processo di sviluppo e crescita della terza città della Calabria. Parimenti, tuttavia, non possiamo esimerci dall’evidenziare come il sentimento di diffuso malessere, percepibile in diversi strati della popolazione, sia ascrivibile esclusivamente all’operato – o, meglio, al non operato – del sindaco Stasi e della sua giunta».

«Le responsabilità politiche del primo cittadino sono sotto gli occhi di tutti. Da un lato, Stasi, con la sua narrazione social, sottolinea le bontà della fusione e la pioggia di finanziamenti in arrivo dalle istituzioni sovra-comunali, mentre poi, dall’altro, nulla ha mai finora fatto, e tuttora mai continua a fare, per favorire il processo di fusione, adoperandosi per promuovere il dialogo, l’incontro, il confronto, la cultura dell’inclusione e della partecipazione della, nella e per la città. Eppure, l’attuale sindaco ha tenuto per sé l’importante delega delle “Politiche per la valorizzazione della fusione”. Quali politiche ha promosso e perseguito in tutti questi anni? Neppure un minuto della sua azione amministrativa ha inteso dedicare al tema, contribuendo, così facendo, ad alimentare notevolmente il clima di disaffezione che oggi si registra in alcuni cittadini, che meritano ascolto, rispetto e attenzione».

«Ad oggi, difatti, da parte di Stasi e della sua compagine di governo nulla è pervenuto in merito al dibattito sulla e per la città unica: nessuna visione progettuale, nessuna pubblica iniziativa, nessuna scelta condivisa. Anzi, sembra che il sindaco sia orientato nella tenace applicazione di un vecchio ma sempre attuale adagio latino: "divide et impera", ossia "dividi e comanda", tanto da far pensare, con estrema franchezza, che Stasi, per meri calcoli elettorali, preferisca che le due aree urbane non si parlino, con lo stesso sindaco come unico elemento di congiunzione per il ruolo istituzionale che ricopre. Stasi non ha fornito alla comunità gli strumenti attuativi per dar corso alla pianificazione vera e propria della dimensione unitaria di città. Fatti tangibili, dunque, che fanno registrare, dopo ben quattro anni di guida amministrativa, alcunché per superare le divisioni e valorizzare la grande sfida della fusione, che invece possiamo e dobbiamo portare avanti con determinazione e col contributo di tutti, nessuno escluso».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.