2 ore fa:Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza: un riconoscimento al lavoro d’eccellenza dei militari
4 ore fa:Meteo Eco: nubi e piogge in arrivo tra sabato sera e domenica sulla Calabria del nord-est
4 ore fa:Tutti a scuola a piedi o in bicicletta: così Morano Calabro promuove la mobilità sostenibile
1 ora fa:Terranova da Sibari celebra la prevenzione: visite senologiche e uova solidali per la ricerca
5 ore fa:Disabile aggredito da un gruppo di stranieri in una città vuota. Il problema non sono i controlli ma le regole (inefficaci)
3 ore fa:Statale 106, allarme sicurezza a Mandatoriccio: segnalato muro divelto e rischio caduta nel vuoto
26 minuti fa:Schiavonea ottiene la Bandiera Azzurra: premio FIDAL per sport e mobilità attiva
2 ore fa:Co-Ro tra arte e musica: la Biblioteca F. Pometti ospita Angelo Arena
1 ora fa:San Demetrio Corone ospita La Biblioteca di Calliope: giovani lettori puri emozionano con la poesia
3 ore fa:Carnevale Identitario, premiata la creatività delle scuole: festa e maschere al Centro di Eccellenza

Su “Opzione donna” Scutellà (M5s) bacchetta il Governo: «Non tradite le promesse fatte»

1 minuti di lettura

ROMA - «In campagna elettorale c'era chi nella maggioranza prometteva di rinnovare Opzione donna, sto parlando di Fratelli d'Italia, e chi, come la Lega, diceva di volerla rendere addirittura strutturale. Il risultato è che la cancellazione di fatto di tale misura con la legge di Bilancio ha ridotto a 870 le lavoratrici che ora possono accedervi».

Così la deputata del M5s Elisa Scutellà intervenendo in Aula alla Camera durante l'esame della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle su Opzione donna.

«Quel che è peggio, - spiega - dall'inizio del 2023 hanno iniziato a rincorrersi le voci sulla possibilità di tornare alla misura originale, almeno per sei mesi, forse per otto. Poi non se n'è fatto nulla. Sono 20mila le donne che attendono una vostra pronuncia, un vostro dietrofront. Vi rendete conto che esse non sono numeri ma vite reali, e hanno acquisito il diritto di andare in pensione non per una gentile concessione di qualcuno? Quel diritto voi glielo state togliendo nonostante in campagna elettorale vi siate impegnati a prorogare Opzione donna. È inaccettabile».

«Con la nostra mozione a firma di Chiara Appendino –prosegue - vogliamo darvi una mano, per far sì che almeno per Opzione donna non dobbiate rimangiarvi tutto ciò che avete promesso, dando finalmente un taglio a questa pantomima sul “faremo, diremo”».

«Auspico pertanto che accettiate il nostro aiuto contrariamente a quanto avete fatto con il Pnrr, viste le allarmanti difficoltà che state riscontrando e il serio rischio di perdere i 200 miliardi di euro faticosamente ottenuti in Europa da Giuseppe Conte. Questa volta accettate l'assist che vi abbiamo offerto e consentite a 20mila donne di poter andare in pensione» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.