9 ore fa:Vakarici, Papàs Elia Hagi premiato con l’aquila d’oro in Albania
11 ore fa:Dai banchi al set, il cinema entra a scuola con “Riflessi di realtà”
10 ore fa:Frana sulla SP 251, al via i lavori per il ripristino della viabilità nella Sila Greca
10 ore fa:Frascineto, la poesia incontra la diplomazia: arriva “Confessioni” di Vehbi Miftari
7 ore fa:Calabria al bivio demografico, Mazza (CMG): «Necessaria una svolta sistemica»
8 ore fa:Cariati: oltre 1,6 milioni dalla Regione per depurazione e rete fognaria
11 ore fa:Amministrative, a Castrovillari ci sono già sorprese: si compatta il movimentismo a sinistra mentre a destra irrompe Vannacci
7 ore fa:Acquario della Villa Comunale di Cassano, la minoranza: «Quando la pezza è peggio del buco»
8 ore fa:Dal Moscato-Passito di Saracena ai rossi del Pollino: al Vinitaly la Calabria del nord-est prova a diventare sistema
9 ore fa:Il vescovo a Trebisacce tra la sua gente: Savino in visita pastorale alla parrocchia Cuore Immacolato

Scuola, Straface (Fi): «Psr, un occasione anche per gli istituti agrari»

1 minuti di lettura

CALABRIA -  La consigliera regionale e presidente della terza commissione Sanità, Attività sociali, culturali e formative, Pasqualina Straface, commenta così l'apertura dei bandi Psr agli istituti agrari: «Gli istituti agrari potranno attingere ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale. Grazie ad un emendamento che abbiamo predisposto con il Dipartimento Agricoltura, insieme all’assessore Gianluca Gallo, ed approvato ieri sera in Consiglio regionale, gli istituti agrari che hanno al proprio interno delle vere e proprie aziende agricole con una propria capacità produttiva, saranno equiparate agli enti pubblici che possono già partecipare alle opportunità offerte dal Psr».

«Gli istituti agrari della nostra regione acquisiranno così lo “status” di azienda vera e propria ed attraverso i bandi del Psr potranno – spiega ancora il consigliere regionale – beneficiare di contributi pubblici per ammodernare strutture e mezzi di impresa, rinnovare il parco macchinari e tutte quelle strumentazioni necessarie per migliorare la produttività dei lavoratori e per favorire le attività didattiche, così da “l’imprenditorialità e la propensione allo sviluppo degli istituti di formazione superiore”, come recita testualmente l’emendamento. 

Da queste scuole – riporta il testo del provvedimento – escono gli imprenditori e i tecnici del settore primario di domani. La preparazione professionale e culturale dei ragazzi che si preparano ad entrare nel mondo produttivo dell’agroalimentare rappresenta un essenziale fattore moltiplicatore dell’innovazione del settore. È pertanto un investimento far rientrare queste scuole altamente professionalizzanti nella platea degli imprenditori agricoli che possono concorrere alla leva dei fondi comunitari e alle misure regionali di sostegno per il miglioramento produttivo del programma di sviluppo rurale, nonché, di altri enti pubblici. Inoltre vengono estese a tali aziende le norme urbanistiche regionali concernenti le aree rurali.

Una grande occasione per gli istituti agrari – conclude la presidente della terza commissione regionale – che deriva dalle grani potenzialità messe in campo dal Piano di sviluppo rurale».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.