16 ore fa:Verso Bosnia-Italia: Gattuso e il racconto del padre: «Rino è passione vera»
10 ore fa:Corigliano da impazzire: rimonta epica e tris di Buongiorno
12 ore fa:Stasi: «L’unico commissariamento utile è quello della Giunta regionale»
14 ore fa:La festività delle Palme a Rossano: 1462-2026
15 ore fa:Sanità nel caos, si dimette Bernardi: il caso Punto nascita di Co-Ro travolge l’Asp di Cosenza
Ieri:Cassano e il bando sulle spiagge: scontro politico tra accuse e replica del sindaco
Ieri:Calopezzati, Amodeo commissario di Noi Moderati: Fratelli d’Italia rilancia l’unità del centrodestra
17 ore fa:Energia e crisi globale: ecco perché le comunità energetiche diventano strategiche
10 ore fa:Playoff Serie C: Pallavolo Rossano Asd travolge Siderno e vola ai quarti
20 ore fa:La magia di una nascita in casa negli anni ’50

«Si faccia di tutto per salvare i posti di lavoro della Simet. Regione e Governo intervengano»

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - «Si faccia di tutto per salvare i posti di lavoro della Simet perché, oltre alle famiglie, rischia di risentirne anche il trasporto da e per la fascia jonica. Chiedo l'intervento della Regione e del Governo con i Ministri di competenza. Apprendo che, dopo numerose trattative tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, 40 lavoratori della società di trasporto a lunga percorrenza Simet Spa, sono stati licenziati».

È quanto scrive in un comunicato stampa Giovanni Papasso, sindaco di Cassano Jonio e candidato al collegio uninominale Corigliano-Rossano-Crotone - Camera dei Deputati.

«Un tira e molla che andava avanti, purtroppo, già da alcuni mesi e causato sia dalla crisi causata dal Coronavirus e sia, successivamente, da quella seguita al conflitto russo-ucraino. A loro esprimo la mia più totale solidarietà perché, in particolare in Calabria e al Sud in generale, ai disagi si aggiungono altri disagi e invece di assumere nuova forza lavoro si mandano a casa persone mettendo in difficoltà intere famiglie in uno dei periodi più difficili della storia».

«Spero che la Regione e il Governo (ancora in carica per gli affari correnti, attraverso i ministeri di competenza) intervengano sulla vicenda bloccando i licenziamenti o attuando misure sociali compensative per evitare che le famiglie restino improvvisamente senza un sussidio. La questione, poi, passerà al nuovo Governo e al nuovo Parlamento ma intanto si intervenga con fermezza perché si rischia anche di creare problemi ai trasporti della Sibaritide e dell'Alto e del Basso Ionio che già soffrono dell'atavico problema di carenze infrastrutturali soprattutto in materia di trasporti».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia