1 ora fa:Coldiretti in protesta a Strasburgo: «Il Mercosur è un boomerang per le imprese agricole»
1 ora fa:Noi Moderati rafforza la presenza nel Cosentino: nuove nomine e radicamento sui territori
2 ore fa:Tragedia Anguillara, Federica Torzullo e le sue radici a Saracena: il dolore della comunità
18 ore fa:Rossanese–Reggio Ravagnese 0-0: pari senza reti allo “Stefano Rizzo”
1 ora fa:Addio al commissario Rizzo, poliziotto buono
2 minuti fa:Baia Bella, le acque di scolo della Statale 106 finiscono diritte nel mare... Bandiera Blu
17 ore fa:Cuore Corigliano: Roggiano ko al 96’, festa grande al “Brillia”
12 ore fa:Scivola in una scarpata, uomo salvato dai Vigili del Fuoco a Gramignusa
32 minuti fa:Infrastrutture in Calabria, Fillea Cgil: «Serve una visione strategica unitaria»
20 ore fa:L’Ust Cisl si congratula con Pisano per l’elezione alla guida dell’Ordine dei Commercialisti di Castrovillari

Per Baldino votare M5s significa «scegliere di stare dalla parte giusta»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO ROSSANO - «Il M5S arriva al 25 settembre con la testa orgogliosamente in alto. Ho iniziato a fare politica nel M5S perché ci ho visto quegli ideali di giustizia sociale, di etica pubblica, di legalità. Sono ideali e valori in cui credo, e candidature come quelle di Cafiero De Raho sono la dimostrazione che continuano ad appartenere al movimento. Tutto ciò, mi rende orgogliosa della forza politica cui appartengo, perché non solo non li ha mai abbandonati ma in questi anni al governo li ha perseguiti e continua a farlo. Ora tocca a voi elettori fare la scelta. Perché le mafie si nutrono di omertà, intimidazione e consenso sociale. Se non vogliamo dare consenso alla criminalità organizzata e alle mafie bisogna votare e scegliere dalla parte della legalità, di chi ha le mani libere, di chi non ha ombre, di chi non ha ricevuto finanziamenti da grossi gruppi di potere e di sicuro farà gli interessi dei cittadini. Scegliamo di stare dalla parte giusta».

Sono queste le parole di Vittoria Baldino a conclusione dell'evento targato M5S, dedicato alla legalità, che si è tenuto nella centrale piazza Salotto nell'area urbana di Corigliano, ieri sera 21 settembre. Presenti e intervenuti anche Laura Ferrara, i candidati Maria Saladino, Teresa Sicoli e Maria Elisabetta Barbuto.

«Non parlare delle mafie significa fare un favore alle mafie – rimarca il già procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho. Il silenzio, l'omertà, l'intimidazione sono elementi che connotano la mafia. Quando si tace le si fa un favore. Rispetto al passato si muove con strumenti molto insidiosi con cui riesce a controllare interi territori, soprattutto esercitando attività economiche e attività d'impresa. Non lo fa da oggi ma da 40 anni. Per questo occorrono banche dati che contengono tutti gli elementi, sulle imprese, sugli appalti, necessarie a consentire di estrapolare i gruppi di impresa che partecipano ai vari appalti. Basterebbe un semplice confronto con banche dati, che contengono tutti questi elementi ed estrapolare le informazioni, per fare approfondimenti e adottare misure interdittive, evitando alle stesse imprese infiltrate di continuare a partecipare agli appalti. La criminalità organizzata determina un inquinamento della nostra economia ed è fonte di impoverimento e indebolimento delle imprese sane. Se l'impresa sana non riesce a crescere non c'è occupazione sana. La zavorra d'Italia e del Sud è rappresentata proprio dalla mafia. La legalità è quindi un tema fondamentale. Sul tema giustizia, invece, serve aumentare il numero dei giudici, perché in Italia abbiamo un numero di cause altissimo».

Così Cafiero De Raho, che nel corso dell'evento entra nel merito di tutte quelle sfaccettature proprie del tema giustizia e legalità.

Una chiusa anche sull'importanza del reddito di cittadinanza: «Una tutela sociale per aiutare gli ultimi, i più fragili che potrebbero essere fagocitati dalle mafie».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.