3 ore fa:Cariati, tre studenti eletti negli organi di rappresentanza dell’Unical
12 ore fa:Il Giro Next Gen accende anche il Pollino: Morano, Mormanno e Castrovillari protagoniste della corsa rosa
6 ore fa:Sanità, Uva lancia l’allarme sullo Spoke: «Situazione inaccettabile, servono chiarimenti immediati»
7 ore fa:Cassano, nasce l’associazione politico-culturale “Radici e Futuro”
10 ore fa:Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
9 ore fa:La Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista al Trofeo Bravin: oro per Jesse John
11 ore fa:Bollo auto, M5S e gruppo Tridico Presidente: «Occhiuto oggi sostiene ciò che ieri definiva populismo»
10 ore fa:DIARI DI STORIA - Rossano, la fortezza dei Romani diventata cuore bizantino della Calabria
4 ore fa:Scuola di Musica “F. Cilea”, quarant’anni di eccellenza formativa: il 26 giugno la cerimonia di fine anno a Castrovillari
5 ore fa:Dalla Sibaritide a Malta, il triplete della Zero Sei Futsal parla anche calabrese. Papaleo e Tordo firmano una stagione da record

«Manca la manodopera e si dà alla colpa al Reddito di Cittadinanza… ma i giovani non sono “parassiti”»

1 minuti di lettura

BRUXELLES - «Confcommercio Calabria ha lanciato, fra gli imprenditori del territorio un breve sondaggio che ha l'obiettivo di "portare alla luce lo stato attuale dei livelli occupazionali nel terziario calabrese. In particolare, far emergere il gap esistente tra domanda e offerta di lavoro". Un questionario rivolto a imprenditori di diversi settori, una platea varia e variegata, quindi, a cui si chiede di rispondere a soli 10 quesiti. Fra questi, uno cattura la mia attenzione e anche quella di diverse altre persone che mi hanno segnalato l'allusione vagamente tendenziosa e strumentale al Reddito di cittadinanza: "Quali difficoltà trova nel reperire personale?" questo l'elenco delle risposte messe a disposizione: "Indisponibilità a lasciare il reddito di cittadinanza"; indisponibilità a orari/giorni proposti; Retribuzione giudicata troppo bassa; mancanza competenze di base; scarso interesse per la mansione proposta"».

È quanto scrive la parlamentare europea del Movimento 5 stelle, Laura Ferrara, in una nota che così continua: «Trovo questa iniziativa di Confcommercio Calabria molto interessante, non sono tuttavia convinta che un approccio così generalizzato possa far emergere realmente il gap fra domanda e offerta di lavoro soprattutto perché ritengo che un rifiuto di un posto di lavoro, in linea teorica, dovrebbe basarsi quasi esclusivamente su un'offerta poco conveniente, quindi sulla non equità fra retribuzione e mansioni richieste. Certamente il questionario in oggetto può essere un primo passo e offrire un punto di vista unilaterale: quello dei datori di lavoro, ma è vero che in questo momento in Italia il dibattito è alimentato in primis dal mondo delle imprese che lamentano le tante difficoltà a reperire manodopera. Mi auguro che Confcommercio Calabria non voglia cavalcare l'onda della polemica sterile contro il reddito di cittadinanza e, anzi, allo stesso tempo si ponga due domande su quello che è avvenuto ai salari negli ultimi anni. In Italia abbiamo una questione salariale enorme da affrontare e anche urgentemente».

«Bisogna partire da una considerazione: i giovani non sono parassiti, hanno voglia di lavorare ma hanno anche voglia di essere retribuiti nel modo giusto come ci detta la Costituzione. Se le offerte sono congrue e dignitose i giovani corrono. Inoltre suggerisco di aggiungere un ulteriore quesito al sondaggio relativo, questo, alle modalità di ricerca delle risorse umane da parte degli imprenditori. Se le offerte di lavoro arrivano ai beneficiari del reddito di cittadinanza tramite centri per l'impiego, al terzo rifiuto il sostegno viene revocato, quindi il percettore "parassita" viene incentivato ad accettarlo un lavoro che prevede un regolare contratto. Mi rendo conto che il tema dei centri per l'impiego in Calabria sia ostico e anche su questo da parte della sezione regionale di Confcommercio mi aspetto parta una sonora strigliata indirizzata alla Regione Calabria» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.