Legge elettorale, Romano (FdI) sul il voto di preferenza: «Ai cittadini va restituito il diritto di scegliere»
La consigliera comunale di Corigliano-Rossano sostiene la proposta avanzata dall'on. Giovanni Donzelli. «Può rafforzare il rapporto tra elettori e istituzioni e contrastare l'astensionismo»
CORIGLIANO-ROSSANO - Restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti e rafforzare il legame tra politica e territori. È questa la posizione espressa da Daniela Romano, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Corigliano-Rossano, che interviene nel dibattito aperto dalla proposta di reintrodurre il voto di preferenza nella futura riforma della legge elettorale.
L'esponente del partito di Giorgia Meloni accoglie con favore l'iniziativa avanzata dall'onorevole Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione nazionale di Fratelli d'Italia, definendola un passaggio importante per il rafforzamento della partecipazione democratica.
Secondo Romano, il tema delle preferenze rappresenta una battaglia che da tempo viene sostenuta anche sui territori, nella convinzione che la possibilità di indicare direttamente il proprio candidato contribuisca a rendere più forte il rapporto tra cittadini e istituzioni.
«Restituire ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti costituisce un passo importante per rafforzare la partecipazione democratica e il legame tra istituzioni e comunità locali», afferma la consigliera.
Nel suo intervento Romano collega la proposta anche al crescente fenomeno dell'astensionismo che negli ultimi anni ha caratterizzato le diverse competizioni elettorali.
Per l'esponente di Fratelli d'Italia, infatti, la possibilità di incidere concretamente sulla scelta degli eletti potrebbe contribuire a riavvicinare una parte dell'elettorato alla partecipazione politica.
«Quando gli elettori percepiscono di poter influire direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti cresce il senso di appartenenza alle istituzioni e si rafforza la fiducia nel sistema democratico», sottolinea.
Al contrario, una rappresentanza percepita come distante dalle comunità locali rischierebbe di alimentare ulteriormente disaffezione e sfiducia nei confronti della politica.
Per Romano, dunque, la reintroduzione del voto di preferenza non può essere considerata una semplice modifica tecnica della normativa elettorale, ma una scelta politica capace di valorizzare il ruolo dei territori e restituire centralità ai cittadini.
Da qui il sostegno alla proposta lanciata da Donzelli, ritenuta un'occasione per aprire una riflessione più ampia sul funzionamento della rappresentanza democratica e sul rapporto tra eletti ed elettori.
Un tema destinato a entrare nel confronto politico dei prossimi mesi, in vista delle discussioni sulla riforma della legge elettorale. Perché la qualità della democrazia si misura anche dalla capacità dei cittadini di sentirsi realmente rappresentati nelle istituzioni che li governano.