Sanità, Uva lancia l’allarme sullo Spoke: «Situazione inaccettabile, servono chiarimenti immediati»
Il consigliere comunale interviene sulle criticità segnalate nei reparti di Pediatria, Anestesia e Rianimazione: «La salute dei cittadini non può essere affidata a soluzioni temporanee»
CORIGLIANO-ROSSANO – «Apprendo con forte preoccupazione quanto riportato da diverse testate giornalistiche in merito alle gravi criticità che starebbero interessando il reparto di Pediatria dello Spoke di Corigliano-Rossano, oltre alle problematiche già emerse nei giorni scorsi riguardanti Anestesia e Rianimazione».
È quanto afferma, in una nota stampa, il consigliere comunale di Corigliano-Rossano Antonio Uva, che chiede chiarezza sulle condizioni dei reparti ospedalieri e interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti.
«Se quanto riportato dovesse trovare conferma – sottolinea Uva – ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile che rischia di compromettere servizi essenziali per migliaia di cittadini e, soprattutto, per i bambini e le loro famiglie».
Il consigliere rivolge un appello all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, alla Direzione sanitaria e alla Regione Calabria affinché venga fatta piena luce sulla situazione. «Da rappresentante istituzionale e da cittadino di questo territorio – dichiara – chiedo che venga chiarito immediatamente lo stato reale delle cose, indicando quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per garantire la piena operatività dei reparti e la continuità assistenziale».
Uva evidenzia inoltre come il territorio continui a fare i conti con problemi strutturali della sanità. «Non è tollerabile che una città come Corigliano-Rossano, la prima della provincia di Cosenza e punto di riferimento per un vastissimo comprensorio, continui a convivere con incertezze, carenze di personale, trasferimenti di pazienti verso altri presidi e continui allarmi sulla tenuta dei servizi sanitari».
Nel suo intervento richiama l’attenzione sul diritto dei cittadini ad avere cure adeguate vicino a casa. «La salute non può essere affidata a equilibri precari che rischiano di saltare da un momento all’altro. Dietro ogni numero e ogni reparto ci sono persone, famiglie, bambini, anziani e pazienti che hanno diritto a ricevere assistenza adeguata senza essere costretti a percorrere decine di chilometri per ottenere cure che dovrebbero essere garantite sul proprio territorio».
Il consigliere comunale torna poi sul tema del nuovo ospedale della Sibaritide. «Da anni si parla del nuovo ospedale come della risposta definitiva ai problemi della sanità locale. Tuttavia, mentre si susseguono annunci, rinvii, dichiarazioni e smentite, i cittadini continuano a fare i conti con disagi quotidiani e con la progressiva riduzione dei servizi essenziali».
Infine, Uva annuncia iniziative nelle sedi istituzionali competenti. «Chiederò formalmente tutti i chiarimenti necessari e valuterò la presentazione di atti consiliari e ogni altra iniziativa utile affinché venga garantito il diritto alla salute della nostra comunità. Se chi ha responsabilità di governo e gestione non è in grado di assicurare servizi sanitari essenziali a un territorio così importante, abbia almeno il coraggio di assumersene la responsabilità davanti ai cittadini».
«Corigliano-Rossano merita rispetto, risposte e fatti concreti. Non ulteriori promesse», conclude il consigliere comunale.