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A Crosia la «crisi economica è incalzante». Il Consiglio comunale si determinerà sul dissesto

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CROSIA - «Abbiamo lavorato fino a stamattina, con la solita passione ed assiduo impegno, insieme ai tecnici e ai consulenti finanziari, per tentare in ogni modo di assolvere ai rilievi posti dalla Corte dei Conti al fine di portare a compimento il piano di riequilibrio. Purtroppo, alcuni importanti limiti dovuti alla epocale crisi economica che stiamo tutti vivendo, compreso i Comuni, che da un lato subiscono anche loro gli effetti del rialzo dei costi delle materie prime e, dall'altro, le conseguenze dei mancati introiti derivanti da tasse, imposte e anche dai mancati trasferimenti Statali, non ci consentono ad oggi di poter far quadrare il bilancio».

È quanto si apprende da un comunicato stampa del sindaco Antonio Russo e dell'amministrazione comunale tutta.

«A partire dal 2014 abbiamo provato con coraggio a risanare le casse dall'ente da una situazione ereditata estremamente grave. Sapevamo che era difficile e che sarebbe stato anche impossibile, eppure ci eravamo riusciti. La pandemia e i suoi effetti devastanti sulle famiglie, però, hanno compromesso tutto e oggi ci troviamo nella lucida condizione di chiedere al consiglio comunale di valutare l'eventuale dichiarazione di dissesto tecnico».

«Lo facciamo ora per ripartire subito domani. Avremmo potuto attuare un nuovo piano di riequilibrio ma questo avrebbe compromesso le aspettative di sviluppo del nostro comune da qui e per i prossimi 20 anni. Non potevamo permetterlo per la profonda stima e rispetto che nutriamo nei confronti di ogni singolo cittadino della nostra comunità. Per i cittadini non cambierà nulla. Perché continueranno ad essere garantiti tutti i servizi essenziali, la manutenzione della città e la progettazione».

«Così come lavoreremo, da oggi e ancora con più assiduità, per attingere a nuovi canali di finanziamento che negli ultimi 7 anni, grazie proprio all'impegno e alla lungimiranza di questa squadra di governo, hanno prodotto oltre 20 milioni di euro di fondi extra-bilancio investiti sul territorio comunale per la realizzazione di nuove opere che ci hanno permesso di aprire il grande "Cantiere Crosia" e di vivere in una città sempre più moderna e al passo con i tempi. Certo, da oggi auspichiamo una collaborazione maggiore da parte di tutti, dei gruppi politici di opposizione e dei cittadini, affinché si possa continuare a lavorare nell'unica e tracciata direzione della ripresa».

«Rimaniamo convinti, infatti, che questo stato delle finanze dell'ente sarà solo temporaneo e che, una volta passata la tempesta di questa crisi economica che purtroppo attecchisce maggiormente sulle comunità come la nostra dove c'è un'alta vivacità demografica ma una bassissima capacità produttiva, si potrà ritornare a intraprendere quel processo di risanamento delle casse comunali che non è fallito ma, per il momento, è solo sospeso. In attesa di tempi migliori». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia