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Cariati, sull’apertura del Vittorio Cosentino: «Noi comitati ci siamo, ma ad agire devono essere le autorità politiche»

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CARIATI - «Manca molte volte il confronto, il conoscersi e il riconoscersi nella condivisione e nella contrapposizione delle idee e nella dialettica. Non è utile affidare una parte di questi processi ai social e basta. Con l'occupazione dell'ospedale Vittorio Cosentino, quella stanza era diventata una piazza, proprio per come la intendevano gli antichi greci».

Lo si apprende dai Comitati Uniti Per Il Vittorio Cosentino, Associazione Le Lampare - Basso Jonio Cosentino, Cariati.

«Anche ora che i riflettori sono di meno e non ci sono passerelle, i comitati, a differenza di qualche comparsa, continuano imperterriti a fare politica. Sappiamo che ogni volta che si avvicinano delle elezioni le dinamiche diventano più simili a un film di spionaggio, mentre lontano dalle elezioni il tempo è scandito da qualche consiglio comunale, magari "interessante", o da qualche polemica ancora più interessante. E poco più. Quasi sempre "cattive notizie". Alcune volte proclami.
I problemi si moltiplicano mentre si svuota il ragionamento politico. Dovrebbe succedere il contrario».

«Bisogna impegnarsi per incontrare prima di tutto fuori dalle solite stanze le risorse umane di cui potrebbe disporre questo luogo e creare quegli anticorpi che difendano un autentico progetto collettivo da interessi particolari. Intanto, come comitati, comunichiamo che in questi giorni abbiamo avuto "notizie" da Asp per quanto riguarda le procedure come, ad esempio, l'installazione della Tac e sugli altri impegni presi durante l'ultima visita dal commissario La Regina. Da Asp ci dicono che sono in ritardo a causa di vari motivi e che in questi giorni sarà più intenso il lavoro sull'ospedale di Cariati».

«Continuiamo a chiedere alle autorità politiche di fare le giuste pressioni perché l'ospedale non lo possono materialmente aprire i comitati altrimenti, probabilmente, avrebbero provveduto pure a questo. Il commissario Occhiuto continua a ripetere che l'ospedale di Cariati verrà aperto con il piano operativo per la riorganizzazione della rete ospedaliera e della emergenza/urgenza. Il territorio è pieno di problemi, non solo quello sanitario, e in prima linea non possono essere lasciati ancora soli i cittadini. Non più». 
 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia