1 ora fa:La 25ª Cronoscalata del Pollino si presenta ufficialmente
2 ore fa:Giornata Mondiale della Terra: Coldiretti lancia l’allarme sul consumo di suolo
1 ora fa:Clementine di Calabria IGP protagoniste a Macfrut 2026: a Rimini la sfida di una filiera che guarda al futuro
2 minuti fa:Decreto carburanti approvato in Senato: previsti monitoraggi sui prezzi, sanzioni e sostegni
2 ore fa:Bocchigliero, nuova data per lo screening “Prevenzione Donna”
5 ore fa:«Non sarà il solo “merito” a salvare le università e il lavoro in Calabria»
4 ore fa:Alta velocità, Tridico: «Occhiuto ha scelto il tracciato più comodo. Non quello più giusto»
3 ore fa:Roseto Capo Spulico, confronto sul sistema SAI: sinergie tra Comuni per rafforzare accoglienza e sviluppo
32 minuti fa:Mormanno accende i riflettori su tradizione ed eccellenze: il 25 e 26 aprile un weekend tra gusto, cultura e competizione
3 ore fa:Sapia nominato Grand’Ufficiale di Grazia Magistrale dell’Ordine del Santo Sepolcro

Impianto di depurazione ad Amendolara, polemica sull'appalto della manutenzione ordinaria

1 minuti di lettura

AMENDOLARA - «Con delibera della giunta municipale, l’amministrazione comunale ha affidato l’appalto per la sola manutenzione ordinaria dell’impianto di depurazione, della rete di illuminazione pubblica e del pozzo di Colfari alla ditta GE.MO, società a responsabilità limitata semplificata Giuseppe Morano, dietro il corrispettivo mensile di 6 mila euro oltre Iva al 22%, nonchè l’utilizzo di mezzi comunali (autoscala, autospurgo, autocarro e quanto altro occorra, guidati ovviamente da personale comunale) e di un operaio alle dipendenze del comune. Il che comporta che la GE.MO non abbia alcun costo relativo ad assicurazione, bollo, manutenzione, pezzi di ricambio e carburante, che sono a totale carico del comune, ovvero dei cittadini».

Lo annunciano in una nota stampa i gruppi consiliari del comune di Amendolara “Esserci per Amendolara” e “Amendolara domani”.

Continuano i gruppi consigliari nel comunicato stampa: «Ciò premesso, eccepiamo che la competenza sulle procedure di appalto non sia della giunta, ma spetti ai dirigenti; che trattasi di affidamento artatamente sotto soglia, in quanto non vengono computati i costi relativi al personale ed ai mezzi utilizzati, che risultano così spacchettati e non contabilizzati preventivamente ed inclusivamente; inoltre – affermano i consiglieri comunali - che l’affidamento viola i principi operativi per affidamenti sotto soglia, ovvero le condizionalità, economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità; che non vi è riscontro di offerte comparative (pur opportune e finalizzate alla trasparenza ed economicità dell’affidamento), né viene dovutamente e documentalmente motivata la convenienza dell’affidamento alla ditta GE.MO».

«Non esiste un capitolato a base dell’affidamento – puntualizzano i membri del gruppo consiliare - che non viene indicato il responsabile del procedimento e a chi viene affidata la supervisione e l’accertamento dei lavori oggetto dell’affidamento; che, pur in costanza di prestazioni che vengono già effettuate dalla predetta ditta, non esiste agli atti alcun contratto e relativa garanzia fidejussoria».

«Infine ci chiediamo – aggiungono gli amministratori di “Esserci per Amendolara” e “Amendolara domani” - se sia giusto che al comune di Amendolara lavori una sola ditta e non sia data ad altre ditte di Amendolara, anche di giovani, la possibilità di lavorare e di crescere sul piano dell’imprenditorialità».

«Così come rivendichiamo – concludono i consiglieri - il principio della rotazione negli affidamenti come corretta norma di comportamento della Pubblica amministrazione nel superiore interesse della comunità amministrata».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.