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Elettrificazione linea jonica, i gruppi di opposizione chiedono un intervento rapido della Regione su Rfi

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CORIGLIANO ROSSANO - «Quali iniziative intende assumere la Regione Calabria per velocizzare il completamento dell'elettrificazione sull'intera linea ferroviaria jonica? Come la Regione intende attivarsi per ottenere indicazioni, precise e certe, sui tempi, e sulle modalità, degli interventi previsti?». Sono queste, le domande che Davide Tavernise, Nicola Irto e Amalia Bruni, hanno posto in un'interrogazione, rivolta al Presidente Occhiuto, per sollecitare il deciso intervento della regione, in merito alla situazione di stallo, relativa ai lavori di elettrificazione della linea ferroviaria jonica, coinvolgente i tratti Sibari - Catanzaro Lido - Lamezia Terme.

È quanto si apprende da un comunicato stampa dei consiglieri regionali Davide Tavernise Capogruppo M5S, Nicola Irto Capogruppo Pd e Amalia Bruni Capogruppo “Misto”.

«A maggio del 2017 - continuano Tavernise, Irto e Bruni - risale il Protocollo d'intesa siglato tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Rete Ferroviaria Italiana e Regione Calabria per "Adeguamento e Velocizzazione Linea Jonica". Ad essere previsti, interventi per 477 milioni di euro. Di questi, 307 da delibera CIPE del 2016, 40 milioni, dalla Regione Calabria con garanzia di rimborso da RFI, per la soppressione dei passaggi a livello, 40 milioni da risorse dello Stato già attribuite a RFI, nonché ulteriori 90 milioni di euro riallocati dal Ministero delle infrastrutture, su proposta della Regione Calabria e d'intesa con RFI, sulla tratta ferroviaria jonica. Tra i lavori da realizzare: velocizzazione ed elevazione a rango C di tutta la linea jonica; eliminazione di passaggi a livello e realizzazione di opere viarie alternative; rinnovo degli scambi e dei binari, nei punti della rete in cui necessario; prolungamento di alcuni sottopassi, e costruzione di nuovi; riqualificazione di stazioni, con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico di viaggiatori».

«Nell'agosto del 2018 - proseguono i tre capigruppo - l'inizio dei lavori di elettrificazione sulla tratta ferroviaria Sibari-Catanzaro Lido, con la posa dei primi pali tipo LS, la realizzazione dei plinti e la posa in opera dei tralicci per la trazione elettrica, nella stazione di Corigliano. Lavori che dovrebbero concludersi entro il 2023. Ma durante la realizzazione della palificazione, sulla tratta Sibari - Catanzaro Lido, sorgono subito difficoltà: da un lato problematiche strutturali, all'interno della galleria di Cutro, dall'altro lungaggini burocratiche nella progettazione delle sottostazioni elettriche. Nell'agosto del 2021, con DPCM, viene così nominato dal governo, quale commissario straordinario per l'opera, l'ingegnere Roberto Pagone, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana, con l'obiettivo di portare a termine l'elettrificazione della tratta Sibari – Catanzaro Lido entro il 2023».

«Ciò nonostante - concludono Tavernise, Irto e Bruni - i lavori risultano fermi da circa due anni, e a tre anni e mezzo, dalla posa del primo palo dell'elettrificazione in corso, il cronoprogramma non sembra soddisfare le iniziali tempistiche previste, sebbene gli interventi di rinnovo e velocizzazione di questa tratta siano già finanziati. Con ripercussioni evidenti, e danni all'economia del territorio».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia