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Ecomafie, D'Ippolito (M5S): «Combattere le organizzazioni criminali con norme precise, severe e moderne»

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ROMA - «Abbiamo il dovere di combattere le organizzazioni criminali con norme precise, severe e moderne, che tengano conto della potenza economica e della pervasività delle cosche. Questa lotta non può essere lasciata alla sola magistratura. Come parlamentari, dobbiamo in primo luogo contrastare le mafie che operano nel settore dei rifiuti, spesso riuscendo ad aggirare con estrema facilità la certificazione antimafia per l’iscrizione all’Albo gestori ambientali».

Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito, che su questo problema ha svolto uno specifico question time in commissione Ambiente, cui ha risposto la sottosegretaria al Ministero della Transizione ecologica, Vannia Gava, «la quale – puntualizza lo stesso parlamentare – ha confermato quanto denuncio da anni, cioè l’esigenza e l’urgenza di norme specifiche che impediscano alle mafie di operare nel settore dei rifiuti».

«Nel merito – specifica l’esponente 5 Stelle – persiste un pericoloso vuoto normativo, che il ministero della Transizione ecologica non ha ancora coperto. Infatti, per l’iscrizione all’Albo gestori ambientali esiste soltanto una circolare ministeriale, che di fatto non impedisce l’ingresso delle ditte infiltrate o infiltrabili. Servono regole stringenti, come inascoltato ripeto da tanto tempo, perché al riguardo le sezioni periferiche non hanno ancora comportamenti uniformi».

«Presenterò io stesso un’apposita proposta di legge, considerata – conclude D’Ippolito – la risposta datami dal governo e posto che il nuovo, fiorente business delle organizzazioni mafiose sta nel traffico illecito dei rifiuti, opportunamente schermato con trucchi quali finte intestazioni o cambi di sede».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.