1 ora fa:Notte Europea dei Ricercatori, il CREA porta la biodiversità olivicola a Mirto Crosia
2 ore fa:Beach Pro Tour a Schiavonea, sulla sabbia due azzurri olimpici: in campo Lupo e Rossi
1 ora fa:Servizio Civile, a Saracena parte l’anno dei giovani al servizio della comunità
5 ore fa:DIARI DI STORIA | La pece dei Bruzi, l’oro nero della Sila che fece ricca Roma
4 ore fa:Violenza al Pronto soccorso del Giannettasio, guardia giurata ferita: 20 giorni di prognosi
2 ore fa:Carcere di Rossano, riapre dopo cinque anni lo spazio per il tempo libero del personale
30 minuti fa:Calabria-Mali, una sede ACIA a Corigliano-Rossano e un protocollo tra imprese, categorie e sindacati
3 ore fa:Postamat, la Calabria arriva a 483 sportelli: Cosenza prima provincia con 174 ATM
3 ore fa:Dialisi, Madeo: «Impensabili i centri senza nefrologi. No al depotenziamento dei CAD»
4 ore fa:Ex TIS a Castrovillari, verso il passaggio da 12 a 18 ore. FdI: «Ora l’Amministrazione presenti l’istanza»

Auddino (M5S) dice no a Draghi Presidente della Repubblica

1 minuti di lettura

ROMA – «Ritengo che un'eventuale elezione dell’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica stravolgerebbe l’assetto istituzionale delineato dalla nostra Costituzione avviando la trasformazione della nostra Repubblica parlamentare verso un presidenzialismo di fatto. Già con la nomina di Monti da parte di Napolitano l’assetto istituzionale ha subìto indubbiamente una torsione “presidenzialista” con un evidente ampliamento del ruolo del Presidente della Repubblica ed un indebolimento del ruolo del Parlamento. Ma se l’attuale Presidente del Consiglio Draghi dovesse salire al Colle avremmo un passaggio negativo ulteriore: nessun Presidente del Consiglio in carica è mai stato eletto Presidente della Repubblica, sarebbe indubbiamente uno scenario che rischia di creare un rompicapo istituzionale inedito» afferma il senatore del M5S Giuseppe Auddino.

«Una volta eletto, Draghi non potrebbe restare a capo del Governo motivo per cui il Presidente della Repubblica Mattarella dovrebbe accettarne le dimissioni mentre Draghi (non più capo del Governo, non ancora capo dello Stato) dovrebbe restare in “attesa” fino al passaggio di consegne. Una volta al Quirinale Draghi dovrà scegliere il proprio sostituto a Palazzo Chigi, cosa che comporta il rischio di “eterodirigere” il nuovo Governo dal Quirinale: di fatto una modifica dell’assetto istituzionale, che a me pare una contraddizione evidente per la Repubblica parlamentare italiana, un paradosso senza precedenti che va a stravolgere la nostra Carta costituzionale e l’equilibrio fra la Presidenza della Repubblica, l’esecutivo e il Parlamento!» conclude il Senatore Giuseppe Auddino.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.