12 ore fa:Maltempo, esondano Trionto e Crati: SS106 bloccata, Fillea CGIL denuncia “emergenza annunciata”
11 ore fa:Giochi Matematici del Mediterraneo 2026: l’I.C. Rossano 1 guida i finalisti verso le fasi finali
12 ore fa:Dalla scuola al laboratorio: studenti del San Nilo protagonisti tra microalghe e bioraffineria
9 ore fa:Costa jonica, intervento dei Vigili del Fuoco: soccorso un uomo in Contrada Fossa
11 ore fa:Visita pastorale nell’Alto Jonio, mons. Savino fa tappa a Villapiana e incontra il commissario Gentile
9 ore fa:Schiavonea. Investita giovane donna in via dell’Orchidee, paura in una delle strade più trafficate
9 ore fa:Caloveto nella morsa del maltempo, Mazza: «Il territorio si è mostrato in tutta la sua fragilità»
8 ore fa:Sicurezza stradale, a Cassano Jonio nascono i giovani educatori volontari ASSAPLI
10 ore fa:Cicolone Jolina, a Mandatoriccio gli allagamenti hanno danneggiato famiglie e commercianti
11 ore fa:Maltempo, a Co-Ro sospese le attività didattiche anche per domani 18 marzo

Auddino (M5S) dice no a Draghi Presidente della Repubblica

1 minuti di lettura

ROMA – «Ritengo che un'eventuale elezione dell’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica stravolgerebbe l’assetto istituzionale delineato dalla nostra Costituzione avviando la trasformazione della nostra Repubblica parlamentare verso un presidenzialismo di fatto. Già con la nomina di Monti da parte di Napolitano l’assetto istituzionale ha subìto indubbiamente una torsione “presidenzialista” con un evidente ampliamento del ruolo del Presidente della Repubblica ed un indebolimento del ruolo del Parlamento. Ma se l’attuale Presidente del Consiglio Draghi dovesse salire al Colle avremmo un passaggio negativo ulteriore: nessun Presidente del Consiglio in carica è mai stato eletto Presidente della Repubblica, sarebbe indubbiamente uno scenario che rischia di creare un rompicapo istituzionale inedito» afferma il senatore del M5S Giuseppe Auddino.

«Una volta eletto, Draghi non potrebbe restare a capo del Governo motivo per cui il Presidente della Repubblica Mattarella dovrebbe accettarne le dimissioni mentre Draghi (non più capo del Governo, non ancora capo dello Stato) dovrebbe restare in “attesa” fino al passaggio di consegne. Una volta al Quirinale Draghi dovrà scegliere il proprio sostituto a Palazzo Chigi, cosa che comporta il rischio di “eterodirigere” il nuovo Governo dal Quirinale: di fatto una modifica dell’assetto istituzionale, che a me pare una contraddizione evidente per la Repubblica parlamentare italiana, un paradosso senza precedenti che va a stravolgere la nostra Carta costituzionale e l’equilibrio fra la Presidenza della Repubblica, l’esecutivo e il Parlamento!» conclude il Senatore Giuseppe Auddino.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.