9 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
8 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
11 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti
12 ore fa:Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
11 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale
9 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
10 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
10 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
12 ore fa:Fiocaluce ad Alessandria del Carretto: il cinema racconta le montagne e le loro genti
9 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici

Auddino (M5S) dice no a Draghi Presidente della Repubblica

1 minuti di lettura

ROMA – «Ritengo che un'eventuale elezione dell’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica stravolgerebbe l’assetto istituzionale delineato dalla nostra Costituzione avviando la trasformazione della nostra Repubblica parlamentare verso un presidenzialismo di fatto. Già con la nomina di Monti da parte di Napolitano l’assetto istituzionale ha subìto indubbiamente una torsione “presidenzialista” con un evidente ampliamento del ruolo del Presidente della Repubblica ed un indebolimento del ruolo del Parlamento. Ma se l’attuale Presidente del Consiglio Draghi dovesse salire al Colle avremmo un passaggio negativo ulteriore: nessun Presidente del Consiglio in carica è mai stato eletto Presidente della Repubblica, sarebbe indubbiamente uno scenario che rischia di creare un rompicapo istituzionale inedito» afferma il senatore del M5S Giuseppe Auddino.

«Una volta eletto, Draghi non potrebbe restare a capo del Governo motivo per cui il Presidente della Repubblica Mattarella dovrebbe accettarne le dimissioni mentre Draghi (non più capo del Governo, non ancora capo dello Stato) dovrebbe restare in “attesa” fino al passaggio di consegne. Una volta al Quirinale Draghi dovrà scegliere il proprio sostituto a Palazzo Chigi, cosa che comporta il rischio di “eterodirigere” il nuovo Governo dal Quirinale: di fatto una modifica dell’assetto istituzionale, che a me pare una contraddizione evidente per la Repubblica parlamentare italiana, un paradosso senza precedenti che va a stravolgere la nostra Carta costituzionale e l’equilibrio fra la Presidenza della Repubblica, l’esecutivo e il Parlamento!» conclude il Senatore Giuseppe Auddino.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.