8 ore fa:Longobucco celebra la tradizione: torna “U ‘Mmitu e San Giuseppe” tra sapori e musica dal vivo
8 ore fa:Aurora Venosa apre “Le Notti dello Statere” a Cassano: cinema e scuola si incontrano
7 ore fa:Giustizia, a Co-Ro confronto pubblico per il no: «Serve una riforma, ma non questa»
10 ore fa:Bullismo, a Corigliano-Rossano l’incontro con Teresa Manes: coscienza e scelte per cambiare il futuro
11 ore fa:Religioni e pace al centro del ciclo di conferenze dell’Eparchia di Lungro
10 ore fa:Cassano Jonio, elezioni CCRR: Greta Mignogna sindaca dei ragazzi con 115 voti
6 ore fa:Castrovillari celebra la poesia: Paola Bonadies presenta “Anatomia di un silenzio” al Castello Aragonese
9 ore fa:Fagiolo Poverello Bianco, orgoglio di Laino Borgo: tradizione e identità calabresi protagoniste
7 ore fa:Corigliano-Rossano, Lucisano spacca il centrodestra e se ne va sbattendo la porta: nasce il Gruppo Misto
9 ore fa:Sipario d’Oro, gran finale a Saracena con “Sik Sik” di Eduardo De Filippo

Auddino (M5S) dice no a Draghi Presidente della Repubblica

1 minuti di lettura

ROMA – «Ritengo che un'eventuale elezione dell’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica stravolgerebbe l’assetto istituzionale delineato dalla nostra Costituzione avviando la trasformazione della nostra Repubblica parlamentare verso un presidenzialismo di fatto. Già con la nomina di Monti da parte di Napolitano l’assetto istituzionale ha subìto indubbiamente una torsione “presidenzialista” con un evidente ampliamento del ruolo del Presidente della Repubblica ed un indebolimento del ruolo del Parlamento. Ma se l’attuale Presidente del Consiglio Draghi dovesse salire al Colle avremmo un passaggio negativo ulteriore: nessun Presidente del Consiglio in carica è mai stato eletto Presidente della Repubblica, sarebbe indubbiamente uno scenario che rischia di creare un rompicapo istituzionale inedito» afferma il senatore del M5S Giuseppe Auddino.

«Una volta eletto, Draghi non potrebbe restare a capo del Governo motivo per cui il Presidente della Repubblica Mattarella dovrebbe accettarne le dimissioni mentre Draghi (non più capo del Governo, non ancora capo dello Stato) dovrebbe restare in “attesa” fino al passaggio di consegne. Una volta al Quirinale Draghi dovrà scegliere il proprio sostituto a Palazzo Chigi, cosa che comporta il rischio di “eterodirigere” il nuovo Governo dal Quirinale: di fatto una modifica dell’assetto istituzionale, che a me pare una contraddizione evidente per la Repubblica parlamentare italiana, un paradosso senza precedenti che va a stravolgere la nostra Carta costituzionale e l’equilibrio fra la Presidenza della Repubblica, l’esecutivo e il Parlamento!» conclude il Senatore Giuseppe Auddino.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.