1 ora fa:Alessandria del Carretto chiama i proprietari: «La rigenerazione del borgo passa dalle case vuote»
53 minuti fa:Unical e iGreco Ospedali Riuniti insieme per formare infermieri e fisioterapisti in Calabria
3 ore fa:I Cinghios sbarcano a Morano: il fenomeno del web accende l'estate del borgo
3 ore fa:Pd di Cosenza, il comitato per De Luca replica a Le Fosse: «Basta contrapposizioni, serve una sintesi vera»
5 ore fa:Contratto decentrato, intesa al Comune di Co-Ro: progressioni economiche e nuove risorse per i dipendenti
4 ore fa:Da “Ragazze Ribelli” a “Il Povero Piero”: la rassegna Maros chiude tra applausi e nuove sfide nazionali
1 ora fa:Biodiversità agricola, il Majorana a Mirto con Regione e ARSAC tra olivo, agrumi e baco da seta
2 ore fa:Città Pulita, il Comune di Crosia chiarisce: «Sentenza non definitiva, abbiamo già presentato ricorso in appello»
23 minuti fa:Marocchino aggredito sul lungomare: finisce in ospedale ma non denuncia
2 ore fa:La Calabria del nord-est e quel difficile rapporto con gli Amministratori... sotto tiro delle intimidazioni

Cerchiara, sul servizio di depurazione: «Illegittimità di affidamenti diretti»

1 minuti di lettura

CERCHIARA DI CALABRIA - Con delibera dell' 8 settembre 2021 nr 628, resa solo ora nota, l'Autorità dell'Anticorruzione, a conclusione di specifica inchiesta nata dopo una precisa e circostanziata segnalazione dei consiglieri comunali di minoranza, ha decretato l'illegittimità degli affidamenti diretti per il servizio depurazione ad una ditta privata dal 2014 sino al 2020 consistenti, tra l'altro nell'illecito rinnovo tacito di un primo contratto, rinnovi sempre di poco inferiori alla soglia massima per gli affidamenti diretti (€ 40.000,00), pratica di fatto che la legge vieta.

È quanto dichiara il consigliere di opposizione Luca Franzese in un comunicato stampa.

L'Autorità anticorruzione ha rilevato anche il frazionamento artificioso degli affidamenti, sempre a favore della stessa ditta, relativi non solo alla gestione dei depuratori, ma anche allo smaltimento dei fanghi e alla manutenzione degli impianti di depurazione. A tutto ciò bisogna aggiungere la mancata rotazione degli affidamenti a discapito della libera concorrenza e a danno dell'economicità del servizio.

Ora il Comune dovrà, tempestivamente, comunicare all'Anac le iniziative che vorrà intraprendere per rendere il servizio della depurazione rispettoso della libera concorrenza e le iniziative che vorrà adottare per sanare le anomalie riscontrate. La decisione netta quella dell'Anac che evidenzia tutta una serie di gravi e reiterate violazioni del codice degli appalti che i consiglieri comunali di minoranza da tempo avevano denunciato pubblicamente anche con la richiesta di un apposito consiglio comunale in occasione del quale, sia il Sindaco Carlomagno e sia il vicesindaco Ramundo, avevano, invece, difeso tutto l'iter amministrativo affermando che la procedura era assolutamente corretta e legale, ma oggi, con la decisione dell'Anac, tali affermazioni vengono clamorosamente smentite, dando, invece, pienamente ragione alla minoranza consiliare.

 Il mancato rispetto delle regole che il codice degli appalti impone ha sicuramente provocato anche un esborso maggiore per le casse comunali in tutti questi anni, ma come se non bastasse l'Amministrazione comunale, per difendersi nella procedura dell'Anac, ha dato incarico ad un avvocato di Roma, la cui parcella è costata poco meno di settemila euro, non solo dunque il danno ma anche la beffa per le già dissestate casse comunali. Ora, così come disposto dall'Anac, il Comune di Cerchiara dovrà rendere legittimo tutto il sistema degli affidamenti per la gestione della depurazione, dello smaltimento dei fanghi e della manutenzione dei depuratori nel pieno della legalità e di quanto stabilisce il codice degli appalti. Una grande vittoria politica e amministrativa per la minoranza consiliare in tema di legalità e trasparenza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.