3 ore fa:Cristina D’Avena fa cantare Villapiana: spiaggia gremita per il primo Cartoon Festival
4 ore fa:Trebisacce, l’accoglienza raccontata da chi l’ha vissuta: «Io sono» diventa una storia di dignità e futuro
44 minuti fa:San Lorenzo del Vallo, il Motoraduno riparte nel ricordo di Gaetano Aita
14 minuti fa:Ospedale di Castrovillari, Futuro Nazionale: «Dopo le denunce servono fatti, non passerelle»
2 ore fa:Laghi di Sibari, dopo 25 anni il lodo arbitrale cambia il calcolo dei contributi associativi
2 ore fa:A Rossano torna un vecchio classico: la Sagra della Fresina Conzata
3 ore fa:Longobucco, le “Vinedde” fanno il pieno: il centro storico diventa un grande teatro a cielo aperto
1 ora fa:Allarme criminalità a Corigliano-Rossano, il Pd: «Subito il Comitato per la Sicurezza»
1 ora fa:Festa Achiropita, stasera in Cattedrale la Divina Liturgia bizantina
4 ore fa:Maroglio e Salituri, dopo anni di criticità arrivano gli interventi: lavori entro ottobre

Sentenza Consulta su legge Calabria, Sapia chiede l'intervento del governo 

1 minuti di lettura

ROMA - «È una lezione ai palazzi della politica, la sentenza con cui il giudice delle leggi ha dichiarato la parziale illegittimità costituzionale del secondo decreto Calabria sulla sanità, per come convertito in legge». 

Lo afferma, in una nota, il deputato di L’Alternativa C’è Francesco Sapia, che commenta: «Intanto la pronuncia della Consulta certifica che sulla sanità calabrese il governo e il parlamento hanno peccato di sufficienza, approssimazione e negligenza politica, in quanto hanno ritenuto che con un provvedimento frettoloso e propagandistico si potessero risolvere i gravi problemi del Servizio sanitario della Calabria, già tratteggiati dalla commissione ministeriale Serra-Riccio nel lontano 2008, dopo la morte dei minori Federica Monteleone, Flavio Scutellà ed Eva Ruscio».

«La sentenza – spiega il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità – precisa il dovere dello Stato di essere Stato, di utilizzare propri tecnici per affrontare la situazione e di impiegare le risorse finanziarie necessarie. Inoltre, la sentenza rimarca la facoltà della Regione di esercitare la sua autonomia nella programmazione sanitaria, così mettendo a tacere tutti quei negazionisti di Calabria, di centrodestra e centrosinistra, che finora si sono lavati le mani a riguardo, con imperdonabili opportunismo, pilatismo e trasformismo politici». 

«Sul piano pratico – continua il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità – l’effetto indiretto di tale pronuncia sarà senz’altro un allungamento dei tempi di erogazione dei primi 60 milioni stanziati dal governo per assumere personale sanitario in via straordinaria. Ciò chiama l’esecutivo, a partire dalla sottosegretaria Dalila Nesci, alla responsabilità di un intervento immediato che garantisca il pronto utilizzo delle anzidette risorse». «Con i suoi articoli e con l’audizione in commissione Affari sociali, l’esperto Ettore Jorio aveva, da tecnico, chiaramente evidenziato i limiti e i pericoli – conclude Sapia – del secondo decreto Calabria, figlio del primo, altrettanto dannoso. Il governo Draghi, che gode di una maggioranza bulgara e trasversale, dovrà trovare il modo di mettere subito a posto i bilanci e i debiti delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, altrimenti la riorganizzazione dei servizi continuerà ad essere una tragicommedia».

 

Carmine Milieni
Autore: Carmine Milieni