15 ore fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi
11 ore fa:Colpo esterno dell'Asd Corigliano: Avallo decide, cuore e gioco per espugnare Trebisacce
13 ore fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
12 ore fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
14 ore fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
15 ore fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura
16 ore fa:La Vignetta dell'Eco
12 ore fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR
11 ore fa:Themesen vince il derby e rilancia la corsa play-off: 2-1 al Città di Corigliano Rossano
13 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio

Sentenza Consulta su legge Calabria, Sapia chiede l'intervento del governo 

1 minuti di lettura

ROMA - «È una lezione ai palazzi della politica, la sentenza con cui il giudice delle leggi ha dichiarato la parziale illegittimità costituzionale del secondo decreto Calabria sulla sanità, per come convertito in legge». 

Lo afferma, in una nota, il deputato di L’Alternativa C’è Francesco Sapia, che commenta: «Intanto la pronuncia della Consulta certifica che sulla sanità calabrese il governo e il parlamento hanno peccato di sufficienza, approssimazione e negligenza politica, in quanto hanno ritenuto che con un provvedimento frettoloso e propagandistico si potessero risolvere i gravi problemi del Servizio sanitario della Calabria, già tratteggiati dalla commissione ministeriale Serra-Riccio nel lontano 2008, dopo la morte dei minori Federica Monteleone, Flavio Scutellà ed Eva Ruscio».

«La sentenza – spiega il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità – precisa il dovere dello Stato di essere Stato, di utilizzare propri tecnici per affrontare la situazione e di impiegare le risorse finanziarie necessarie. Inoltre, la sentenza rimarca la facoltà della Regione di esercitare la sua autonomia nella programmazione sanitaria, così mettendo a tacere tutti quei negazionisti di Calabria, di centrodestra e centrosinistra, che finora si sono lavati le mani a riguardo, con imperdonabili opportunismo, pilatismo e trasformismo politici». 

«Sul piano pratico – continua il deputato, che alla Camera siede in commissione Sanità – l’effetto indiretto di tale pronuncia sarà senz’altro un allungamento dei tempi di erogazione dei primi 60 milioni stanziati dal governo per assumere personale sanitario in via straordinaria. Ciò chiama l’esecutivo, a partire dalla sottosegretaria Dalila Nesci, alla responsabilità di un intervento immediato che garantisca il pronto utilizzo delle anzidette risorse». «Con i suoi articoli e con l’audizione in commissione Affari sociali, l’esperto Ettore Jorio aveva, da tecnico, chiaramente evidenziato i limiti e i pericoli – conclude Sapia – del secondo decreto Calabria, figlio del primo, altrettanto dannoso. Il governo Draghi, che gode di una maggioranza bulgara e trasversale, dovrà trovare il modo di mettere subito a posto i bilanci e i debiti delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, altrimenti la riorganizzazione dei servizi continuerà ad essere una tragicommedia».

 

Carmine Milieni
Autore: Carmine Milieni