8 ore fa:Porti calabresi, lavoro ed energia: nuove strategie anche per Corigliano-Rossano
10 ore fa:Thurio, la Provincia chiede lo stop ai lavori: si valuta la riapertura del passaggio a livello
11 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Rapani: «L'impegno condiviso diventi realtà»
10 ore fa:Ricreazione a scuola, Renzo: «Bambini fermi in classe? La pausa deve essere vera»
8 ore fa:Caloveto, cinque cantieri per oltre 1,6 milioni: interventi su acqua, scuola e viabilità rurale
9 ore fa:Calabria Factory Fest: la rete SudHeritage celebra la cultura del lavoro. Tra i protagonisti Amarelli e il Museo "Eugenio Celestino" di Longobucco
12 ore fa:Morte Malaj, la Fillea Cgil ammessa parte civile. La rabbia dei figli di Edison: «Vittima di un sistema spietato»
9 ore fa:Cassano, Iacobini al Movimento Popolare: «Disponibili al dialogo, ma si condividano onori e oneri»
13 ore fa:Cucina di stagione, conserve e borghi: la Famiglia Barbieri fa tappa a Castiglione Cosentino e Cleto
7 ore fa:Frecciarossa, Sibari viaggia bene verso Roma e Bologna. Poi arranca. Ecco i numeri che spiegano il cambio di rotta

Crisi idrica a Co-Ro, Madeo (Azione): «Scavare nuovi pozzi peggiora la situazione»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Da mesi registriamo una crisi idrica che non ha precedenti nella nostra Città che i dipendenti comunali, tra fontanieri, capisettore e dirigenti, non riescono a fronteggiare in nessun modo. La direzione dell'acqua cambia più volte a settimana, intere zone della Città rimangono a secco a rotazione per garantire almeno l'apparenza del servizio».

È quanto afferma Francesco Madeo di Corigliano-Rossano in Azione che così continua: «L'autobotte fa avanti e indietro per le vie della Città come se la CO2 non esistesse o come se il diesel fosse gratis per il Comune. Spendiamo migliaia di euro per trasportare acqua e gli affidamenti dirette alle ditte fioccano, "il nuovo che avanza" direbbe Cetto la Qualunque. Si prendono in giro i cittadini ma "quando l'acqua è poca la papera non galleggia"».

«Allora – aggiunge - si propone una soluzione altamente innovativa, scavare nuovi pozzi. Da 10 anni vediamo amministrazioni susseguirsi che puntualmente scavano nuovi pozzi, alcuni anche su falde non potabili, che sfruttano le falde acquifere più del dovuto, e ogni anno la situazione peggiora. Perché? Perché i nuovi pozzi, emungendo più acqua della effettiva capacità della falda, peggiorano la situazione, altro che soluzione».

«Le falde acquifere – spiega - stanno subendo uno sfruttamento estremo e inutile, visto lo stato di usura e di abbandono di tutte le condotte della nostra Città e l'arretratezza di un sistema idrico che deve essere totalmente ripensato. Basta con le toppe, basta con l'emergenza, dobbiamo diventare una Città sostenibile. Guardiamo al Recovery Fund con prospettiva. Ecco una soluzione lungimirante».

«Siamo in grado o no di progettare un nuovo sistema idrico cittadino? Siamo in grado o no di recuperare le falde acquifere presenti sulle nostre montagne? Siamo in grado o no di integrare il sistema idrico attuale con il recupero dell'acqua piovana?» conclude Madeo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.