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45milioni di euro per rigenerale Corigliano-Rossano e scrivere la storia di questa città

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CORIGLIANO-ROSSANO – Quarantacinquemilioni di euro per tre progetti di rigenerazione urbana che – almeno sulla carta – dovrebbero rivoluzionare il concetto di vivibilità e urbanizzazione di tre aree critiche della grande città di Corigliano-Rossano: i quartieri Vasci e San Domenico, rispettivamente a Corigliano centro storico e a Rossano centro storico e Schiavonea. Oltre che – e questa è la visione più importante – affrontare e superare due grandi emergenze: la prima, di carattere sociale qual è il deserto di servizi e opportunità per i cittadini; la seconda, strutturale come la regimentazione delle acque proprio nel borgo marinaro ausonico.

Parte da qui l’ambizioso progetto, inserito nel più complesso Programma innovativo nazionale per la qualità dell’Abitare varato dal Governo nazionale, per il quale il Comune di Corigliano-Rossano ha chiesto ed ottenuto l’importante finanziamento. «Si tratta del più importante finanziamento mai ottenuto dalla nuova città» ha tenuto a precisare il sindaco Flavio Stasi a conclusione della conferenza stampa di presentazione del piano, tenutasi stamani (lunedì 26 luglio) nella Sala Consiliare di piazza Santi Anargiri a Rossano centro storico.

All’incontro, insieme al sindaco erano presenti gli assessori al coordinamento e alla valutazione dei finanziamenti, Tiziano Caudullo, e ai lavori pubblici, Tatiana Novello, insieme ai tecnici degli uffici e ai progettisti di quella che si annuncia essere un’opera faraonica. Un grande staff che ha lavorato in modo certosino per oltre sei mesi.

Ed il risultato è stato entusiasmante perché come confermato proprio dall’assessore Caudullo, non solo i progetti di Corigliano-Rossano sono stati approvati ma sono risultati anche tra i migliori. «Sono state 146 le realtà italiane – ha confermato Caudullo – ad essere ammesse al finanziamento e la nostra città vanta diversi piccoli record. Il primo è quello di essersi visti finanziati 3 progetti su 3 presentati e poi essere stati inseriti nelle graduatorie tra i progetti ammessi a finanziamento più virtuosi. La vera sfida – ha aggiunto - inizia adesso perché è da qui che iniziamo a costruire il futuro di quella che sarà al Corigliano-Rossano del domani».

Rigenerazione urbana, ambiente e mobilità sostenibile

Rigenerazione urbana, ambiente e mobilità sostenibile. Sono questi i tre asset sui quali è incardinata la proposta progettuale che ha ottenuto il finanziamento di 45milioni di euro ma – da quanto emerso dalla conferenza stampa di stamani – è anche la filosofia d’insieme sulla quale si muove l’intera azione del governo della città.

«Partiamo da tre luoghi simbolo – ha detto il sindaco Flavio Stasi – che rappresentano l’emblema delle grandi emergenze del nostro territorio e che attraverso questo progetto diventeranno risorse e punti di riferimento per la città. E questo perché noi intendiamo davvero la “rigenerazione” come strumento di governo, insieme all’attenzione per l’ambiente e ad una nuova mobilità sostenibile. Ecco perché – ha ricordato il Primo cittadino -  tutti i nostri progetti mireranno a far leva su questi tre asset principali».

Non sono nemmeno mancate le stoccate da parte del sindaco. De resto non sarebbe stato Stasi se non avesse messo l’accento su alcune situazione che altrimenti – a suo parere – sarebbero state stonate. A partire proprio dall’entità del finanziamento. «Qui – ha precisato – non ci ha regalato niente nessuno. Non c’è stata alcuna somma stanziata ma solo un finanziamento ottenuto per meriti e buona prassi». Insomma, meriti soltanto del comune. Ma il primo cittadino va oltre dicendosi orgoglioso di un finanziamento nazionale «perché – dice – quelli regionali sembrano essere un po’ ingessati e costruiti su misura solo per alcuni e non per tutti. E quindi – ironizzando – ci accontentiamo solo dei finanziamenti che arrivano dallo stato». Che oggi, però, c’è anche da dire questo, agevolano di più Corigliano-Rossano perché è una città più grande e che, grazie alla fusione, ha un peso strategico differente rispetto al passato. In altri tempi un finanziamento così importante, anche con le migliori progettualità, non sarebbe stato mai acquisito.

A cosa serviranno questi 45 milioni di euro?

A chiarire quello che prevede il grande progetto per la qualità dell’abitare sono stati i tecnici progettisti e l’assessore ai lavori pubblici, Tatiana Novello. Partendo da Schiavonea. «Questo progetto – ha detto l’amministratrice comunale – è stato riconosciuto tra i migliori per qualità nel piano di efficientamento energetico che produrrà a termine dei lavori. L’idea complessiva è quella del rifacimento del lungomare – ha aggiunto -  con la risoluzione dell’atavico problema della regimentazione delle acque». Evitare, pertanto, i continui allagamenti del borgo marinaro è una priorità. Non solo. Grazie all’attuazione di questo programma si andrà a riqualificare anche il quadrato Compagna «per renderlo – ha detto l’assessore – un grande centro commerciale all’aperto».

Poi c’è la “pratica” dei centri storici sui quali si è concentrata fortemente anche la relazione dell’urbanista Domenico Passerelli. «Ripopolare e dare vita con servizi sia al rione dei Vasci che al quartiere San Domenico». Questo l’obiettivo principale per “colpire” due aree che al momento sono incancrenite dal degrado ambientale e sociale. È in questi posti che l’Amministrazione comunale vuole riportare vita e decoro, investendo tanti soldini.

Il motore è avviato, il tempo di realizzazione di tutte queste premesse è fissato al 2024 quando si dovrebbero vedere nel concreto i benefici prodotti da questo importante e lungimirante progetto di rigenerazione urbana. Per un nuovo concetto di abitare quelle zone che oggi non sono per nulla abitabili né strutturalmente tantomeno per qualità della vita.

Insomma, proprio da oggi, nel giorno in cui ricorre il 68esimo anniversario dell'inizio della Revoluciòn cubana, dovrebbe partire anche la revoluciòn coriglianorossanese. Staremo a vedere

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.