Intitolato all'antifascista Niccolò Converti il Circolo dell'Alto Jonio
Medico, giornalista, intellettuale a tutto tondo, Converti è stata una importante personalità della Sinistra italiana ed europea. Originario di Roseto, dopo gli studi napoletani, è stato subito un attivista anarchico comunista
TREBISACCE - Il Circolo Territoriale Alto Jonio/Arberia del Partito della Rifondazione Comunista è stato intitolato all'antifascista rosetano Niccolò Converti nell'ultima Assemblea del Partito.
La scelta di cambiare il nome del Circolo dopo pochi mesi dal recente Congresso con cui di fatto è nato non è stata casuale. Il Direttivo ha analizzato la "territorialità" dei tesserati e, sotto quest'aspetto, ha avuto la sua importanza la presenza di compagne e compagni che non risiedono nei soli territori dell'Alto Jonio (da Rocca Imperiale a Villapiana), provenendo invece da importanti territori limitrofi come quelli, per esempio dell'Arberia e non solo.
Una simile considerazione ha portato il gruppo dirigente a riflettere sulla necessità di dare al Circolo una nuova intitolazione capace di meglio rappresentare tutte e tutti. La scelta, anche su indicazione del Segretario Politico, è ricaduta appunto su Niccolò Converti, nativo di Roseto Capo Spulico ma poi venuto a mancare in quel di Tunisi.
Converti è stata una importante personalità della Sinistra italiana ed europea a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Originario di Roseto, dopo gli studi napoletani, è stato subito un attivista anarchico comunista. Attivo tra Italia e Francia, dapprincipio, ha poi trovato rifugio in Tunisia anche per sfuggire alle Polizie politiche europee che mal digerivano le sue posizioni rivoluzionarie a favore degli ultimi. Medico, giornalista, intellettuale a tutto tondo, si è contraddistinto quale uno dei primi antifascisti dello scorso secolo, censurando senza se e senza ma il modus operandi di Mussolini.
Tornato in Calabria in età matura, ha messo in piedi delle liste elettorali pure a Cassano, sempre denunciando (già allora) le gravi carenze infrastrutturali patite dalla Piana di Sibari. Mai domo e soprattutto disposto ad arretrare rispetto alla sua fede comunista e democratica, in Africa ha organizzato e gestito la lotta operaia locale e finanche la prima assistenza medica a favore di quanto non avevano mezzi sufficienti per curarsi.
La proposta della nuova intitolazione è stata votata all'unanimità dall'assemblea del Circolo che, tra le altre cose, ha anche indicato il nominativo da proporre al Partito di Cosenza come rappresentante locale presso il Comitato Provinciale di Rifondazione: la scelta è ricaduta sulla compagna Angela A. Di Leo.