Crosia, il tessuto di ginestra arriva in Giappone: la tradizione calabrese all’Università di Kyoto
Dal laboratorio di Crosia all’Università di Kyoto: la storia del tessuto di ginestra calabrese e del maestro tessitore Pasquale Filippelli. L’invito al convegno internazionale, l’incontro con le ricercatrici giapponesi, il valore scientifico e culturale della fibra naturale e il ruolo della Calabria nella ricerca tessile globale
CROSIA – Il maestro tessitore Pasquale Filippelli rappresenterà Crosia e la Calabria all’Università di Kyoto, presentando il tessuto di ginestra in un convegno internazionale su fibre naturali, moda e design.
Il tessuto di ginestra, raro e prezioso capolavoro della tradizione calabrese, si appresta a conquistare il panorama internazionale grazie al maestro tessitore Pasquale Filippelli. Sarà lui a portare questa antica fibra naturale in Giappone, all’Università di Kyoto, dove interverrà come relatore in un convegno internazionale dedicato all’uso delle fibre naturali nei settori della moda e del design.
Non è la prima volta che la ginestra approda su palcoscenici di prestigio: negli anni scorsi, infatti, aveva già attirato l’attenzione delle passerelle di Fendi, sempre grazie alla passione e alla competenza di Filippelli. Il maestro tessitore è titolare di uno Studio Tecnico Tessile – unico in Calabria, con sede a Crosia – specializzato in analisi, perizie, consulenze e progettazione tessile.
Un tempo considerato un materiale povero, il tessuto di ginestra è oggi quasi scomparso. La sua rarità è dovuta alla complessità del processo di trasformazione della pianta in filato, che richiede un lungo e articolato trattamento artigianale, fatto di tempo, cura e dedizione. Una dedizione che Filippelli coltiva e tramanda da anni.
Ma come si è arrivati al convegno internazionale di Kyoto? L’incontro decisivo è avvenuto a Roma, durante una giornata di studio laboratoriale alla quale il maestro tessitore di Crosia è stato invitato per illustrare tutte le fasi della lavorazione della ginestra: dallo studio della pianta fino all’estrazione della fibra tessile.
La giornata si è svolta presso il laboratorio tessile dell’artista Tazuko Saitoh, studiosa e creatrice di tessuti e tinture naturali, che vive e lavora tra Roma e Tokyo. «Tazuko – racconta Filippelli – si è mostrata estremamente incuriosita dalla fibra di ginestra, tanto da volerla utilizzare in futuro nelle sue opere tessili».
All’incontro era presente anche la professoressa emerita Nobuko Hiroi dell’Università delle Arti della Città di Kyoto, membro dell’Istituto Itinerante di Ricerca Tessile Giapponese. Affascinata dalle potenzialità della ginestra, la professoressa ha deciso di inserirla nel progetto di ricerca internazionale sulle fibre tessili naturali che sta conducendo in diverse parti del mondo. «La lavorazione della ginestra – sottolinea Hiroi – non si pratica in nessun’altra area del pianeta, se non nel Sud Italia e, in particolare, in Calabria».
Da qui la scelta di coinvolgere Pasquale Filippelli, riconosciuto tra i massimi esperti del metodo tradizionale di lavorazione della ginestra per usi tessili e tintori. Così, questa antica pianta spontanea, che cresce rigogliosa sulle colline calabresi, diventa oggi protagonista di una vera e propria “rivoluzione” culturale, scientifica e sostenibile, pronta a valorizzare la fibra di ginestra nel panorama tessile internazionale.