3 ore fa:Saracena investe sull'infanzia: al via "estate creativa" per oltre 30 bambini
4 ore fa:Cassano, il bus anti-caporalato trasporta ogni giorno 80 braccianti: in arrivo un nuovo mezzo
2 ore fa:A Schiavonea cani tra i rifiuti: lo scandalo dell'inciviltà di chi trasforma le strade in discariche
4 ore fa:Pina Amarelli premiata alla Camera dei Deputati: riconosciuta eccellenza del Made in Italy
18 minuti fa:Coro music fest 2026: a Corigliano-Rossano un'estate tra blues, jazz e grandi concerti
1 ora fa:Pronto soccorso di Cariati, nuovo rinvio: Nursind Cosenza e Lampare denunciano: «Annunci senza fatti»
2 ore fa:Castrovillari, il centrosinistra riparte dai cittadini: giovedì l’incontro pubblico e il lancio dell’associazione P.O.P.
5 ore fa:Commissione parlamentare ad Amendolara dopo la strage. La Regione organizza il rimpatrio delle salme
3 ore fa:Umberto Romano presenta il suo nuovo libro al Museo Diocesano di Co-Ro
48 minuti fa:Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»

Referendum sulla giustizia, nasce a Cosenza il Comitato provinciale per il NO

1 minuti di lettura

COSENZA - Lo scorso 21 gennaio, presso la sede della CGIL di Cosenza, alla presenza di una sala gremita e partecipe, si è ufficialmente costituito il Comitato Provinciale per il NO al referendum oppositivo in programma il 22 e 23 marzo prossimi. Numerose le adesioni registrate fin da subito: associazioni, partiti politici e semplici cittadini hanno manifestato con convinzione la volontà di impegnarsi attivamente per contrastare una riforma che, secondo i promotori, non migliora l’efficienza del sistema giudiziario né garantisce il diritto dei cittadini a una giustizia rapida ed equa.

Nel corso dell’incontro è stato ribadito come la riforma non intervenga sui nodi strutturali della giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi, non rafforza gli organici carenti dei tribunali, non affronta il problema del sovraffollamento carcerario e, più in generale, non rende il sistema giudiziario più accessibile e funzionale per i cittadini.

Secondo il Comitato, il vero obiettivo del provvedimento non sarebbe neppure la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, già di fatto realizzata attraverso diverse leggi ordinarie, tanto che oggi il passaggio riguarda appena lo 0,3% dei magistrati. Il cuore della riforma sarebbe invece l’indebolimento del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo individuato dai padri costituenti come garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza del potere giudiziario.

La frammentazione del CSM in tre distinti organi, l’aumento dei componenti di nomina politica e l’introduzione del sorteggio secco solo per i membri togati rischierebbero, secondo i promotori del NO, di trasformare l’organo in un luogo in cui — parafrasando Piero Calamandrei — “la politica entra dalla porta e la giustizia esce dalla finestra”. Una condizione che comprometterebbe l’equilibrio tra i poteri dello Stato, pilastro fondamentale della struttura democratica sancita dalla Costituzione.

Il Comitato sottolinea come i cittadini abbiano bisogno di magistrati liberi di tutelare i diritti, senza il timore che le proprie decisioni possano scontentare la politica chiamata a valutarne l’operato. Se i magistrati sbagliano, è giusto che rispondano dei loro errori, ma affidare questo giudizio alla politica significherebbe passare dalla responsabilità al controllo.

Come Comitato provinciale e come CGIL, è stato annunciato un impegno intenso e capillare per fermare una riforma ritenuta contraria agli interessi di lavoratori, studenti, pensionati e cittadini. In gioco, è stato ribadito, non c’è solo una modifica normativa, ma la tutela della Costituzione e il futuro democratico del Paese, in un contesto segnato da un Parlamento percepito come indebolito, dal dissenso ostacolato, dal progetto di premierato e da una magistratura esposta al rischio di un controllo invasivo.

Per il Comitato, la vittoria del NO rappresenta un passaggio fondamentale per arginare questa deriva e preservare l’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.