16 ore fa:Odissea 2000, ancora qualche giorno di relax e divertimento al Parco Acquatico dei record
19 minuti fa: A Caloveto anche d’estate si promuove cittadinanza e appartenenza
17 ore fa:Numeri record al Pronto Soccorso dell’ospedale Chidichimo
15 ore fa:«Sanità e colpi di mano ferragostani»: la denuncia di Laghi
13 ore fa:Caporalato e povertà: il prezzo umano del lavoro nei campi nella Sibaritide
12 ore fa:Gianni ed i suoi cani, la dignità semplice di un uomo che non ha mai smesso di sorridere
14 ore fa:Corigliano-Rossano, a Thurio messa in sicurezza l’intersezione tra la SP 253 e la SP 173
12 ore fa:Corigliano Volley dà il via alla stagione 2025-2026: sport, crescita e nuove sfide
13 ore fa:Montegiordano si prepara a vivere la serata conclusiva di Cinemadamare
14 ore fa:Co-Ro, incidente alla rotatoria di Toscano: 3km di coda e traffico rallentato

Capalbo: «Invitiamo Stasi ad aderire al protocollo d’intesa rete dei sindaci “Recovery sud”»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il “Recovery Fund” è l’occasione per riportare nei nostri comuni quei giovani talenti che negli ultimi anni, con un’emorragia lenta ma costante, abbiamo visto andare via, per creare condizioni per attrarne altri da ogni parte di Italia e del mondo e dare la possibilità a chi è nato e si è formato nel Mezzogiorno di restituire quanto ha ricevuto in termini di intelligenza, creatività e competenza».

È quanto afferma Cataldo Capalbo, referente del M24A-ET di Corigliano-Rossano che così continua: «È  opportuno che gli amministratori prendano parte alla definizione di un metodo di lavoro nel quale la priorità sia rendere esplicito il ruolo del Mezzogiorno nelle principali missioni del Piano e il modo in cui si intende raggiungere l’obiettivo di ridurre i divari territoriali nella dotazione di infrastrutture sociali e economiche e nei tassi di occupazione (a partire da quelli delle donne che al Sud sfiorano livelli di pura esclusione), secondo quanto chiesto esplicitamente dalla Unione Europea. Il Piano di Recupero non dovrà essere solo un’occasione per captare risorse, rendendo ad esempio la quota assegnata proporzionale non al peso demografico del Sud, ma dovrà avere come obiettivo principale la riduzione dei divari territoriali».

«A prescindere dal colore politico, - aggiunge - è fondamentale che gli amministratori del Sud facciano rete per tutelare i propri cittadini. Le infrastrutture, necessarie a colmare il gap tra le aree più povere d'Italia con il resto d'Europa, non hanno colore politico. La Calabria è la regione più povera d'Europa, in assoluto, e i miliardi del Recovery Fund rappresentano un treno che non tornerà più e che dobbiamo assolutamente prendere! Questa rivoluzione culturale (perché mai era successo finora che al Sud pretendessimo ciò che ci spetta) è nata grazie a Pino Aprile e al M24A-ET, ma non avrebbe potuto concretizzarsi senza l'appoggio trasversale di così tanti amministratori che, con intelligenza e coraggio, hanno deciso di intraprendere questo percorso».

«L'augurio è che questo sia solo un primo passo e che poi si proceda spediti verso altri traguardi sacrosanti (dall'applicazione dei Lep alle abolizioni delle variabili dummy, fino ad una sanità uguale per tutti in tutta Italia). Ed è per questo che invitiamo l’Amministrazione di Corigliano-Rossano ad aderire al protocollo d’intesa rete dei Sindaci “Recovery Sud”» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.