2 ore fa:Da Sibari a Crotone quasi due ore per 115 chilometri. La Calabria del nord-est, dove le distanze si misurano in tempo
3 ore fa:Pesca calabrese, Coldiretti fa squadra: nasce la Consulta regionale del comparto
1 minuto fa:Trebisacce, dal 6 luglio arriva il presidio antincendio dei Vigili del Fuoco
3 ore fa:UniCal e Cus voltano pagina: nasce il comitato che guiderà lo sport universitario
4 ore fa:Celiberto (FI): «Le Consulte comunali sono un passo avanti per la democrazia partecipata»
4 ore fa:Laino Borgo si prepara ad accogliere il Va’ Sentiero Fest: «Il turismo lento leva strategica per le aree interne»
5 ore fa:A Corigliano-Rossano disagi per i bagnanti disabili: «Servizio assistenza ridotto»
2 ore fa:Cassano, la minoranza attacca il sindaco: «Condizionato da interessi esterni, manca autonomia politica»
5 ore fa:Rotatoria di Calopezzati, Basta Vittime: «Gli atti Anas smentiscono le ricostruzioni dell’amministrazione»
1 ora fa:Cassano Jonio istituisce le Consulte comunali

Russo: «Il nuovo Decreto Calabria si dimentica degli ospedali chiusi»

1 minuti di lettura

CROSIA – «Il nuovo Decreto Calabria si dimentica degli ospedali chiusi. Nella bozza del provvedimento non c’è traccia della riapertura dei 18 presidi soppressi per effetto del Piano di Rientro. E ovviamente non si parla nemmeno del nosocomio “Vittorio Cosentino” di Cariati. La maggioranza di Governo, a guida PD-M5S, disattende, anche questa volta, le sacrosante pretese di un territorio che è stato privato del diritto alla cura e alla salute. C’è solo un ordine del giorno, proposto dal vice presidente vicario del gruppo parlamentare di Forza Italia Roberto Occhiuto, che impegna il Governo sulla riapertura dei presidi soppressi e sulla ri-funzionalizzazione dei presidi di montagna».

Il sindaco di Crosia, Antonio Russo, esprime dissenso per la bozza del Decreto Calabria approvata ieri (giovedì 10 dicembre) alla Camera dei Deputati e rilancia la questione continuando ad invocare l’unità del territorio a sostegno di una battaglia giusta.

«Non c’è una riga all’interno delle 32 pagine di cui è composto il nuovo Decreto Calabria – sottolinea il Primo cittadino di Crosia - che parli della rete ospedaliera periferica e che dia indirizzi politici chiari sulla riapertura degli ospedali chiusi. Questo significa che negli ultimi due mesi il dramma dell’ex ospedali di Cariati è stato solo un buon pretesto per i parlamentari di maggioranza ed i rappresentanti del Governo per fare propaganda televisiva e nulla più. Come si materializzeranno le promesse fatte dal Vice Ministro Sileri e dai parlamentari calabresi?»

«L’unica speranza che nutriamo in questo momento – aggiunge Russo – è un ordine del giorno proposto dall’On. Roberto Occhiuto con il quale si impegna il Governo a riaprire gli ospedali dismessi. E come se non bastasse, preoccupa, tra l’altro, il passo indietro fatto dal Commissario dell’Asp Bettelini che sul presidio “Cosentino” di Cariati, dopo il sopralluogo di qualche settimana fa, ha fatto calare il velo del silenzio. A riguardo, è giusto e condivisibile, l’allarme lanciato dal comitato civico che in questi giorni sta occupando la struttura ospedaliera cariatese. C’è aria di presa in giro, di tante parole che alla fine non porteranno a nulla né nel breve tempo e quindi nella particolare situazione dell’emergenza Covid, tantomeno a lungo termine. È probabile che il secondo Decreto Calabria sia stato messo su solo ed esclusivamente per consentire ai partiti di governo di gestire il comparto sanitario direttamente da Roma e senza tenere conto dei reali problemi dei cittadini e dei territori».

«Credo allora – conclude il Sindaco – che questo sia il momento di mantenere alta l’attenzione sulla grande questione sanitaria e di ritornare, insieme ai sindaci calabresi, in piazza a Roma per ricordare al governo le tante promesse fatte ma che il Decreto Calabria non tiene assolutamente in considerazione».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.