8 ore fa:PATIR 2026, Corigliano Rossano punta sulla cultura: “Città della scrittura”
8 ore fa:Asp di Cosenza, Rapani: «Paura negli uffici, servono subito controlli»
5 ore fa:Incendio in un’abitazione a Corigliano, anziana bloccata in casa: salvata dai vigili del fuoco
6 ore fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando
9 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
6 ore fa:Domani Giovanni Donzelli in Calabria: tappa a Castrovillari per sostenere De Gaio
9 ore fa:Franco Russo (Unarma) sulla sicurezza: «Attenzione alle nuove aperture senza organico adeguato»
7 ore fa:Treno della Sila fermo: Ferrovie in Calabria chiede chiarezza sul futuro della locomotiva storica
7 ore fa:Castrovillari ricorda Salvatore Bianco: una piazza per il pioniere di Televiva
5 ore fa:Cariati celebra Monsignor Aloise: gli auguri dell’Amministrazione per i 4 anni dalla consacrazione episcopale

Paleparto brucia tra indifferenza e totale disorganizzazione

2 minuti di lettura
Lo ripetiamo: noi, da queste colonne, lo avevamo detto. “Fate prevenzione”, “pulite il sottobosco”. E invece si è continuato a pensare a tutt’altro. Come se la montagna fosse un qualcosa che non fa parte di questo territorio. Peccato, davvero peccato. Perché da dodici giorni sono andati in fumo quasi 1500 ettari di una delle più belle zone montane del Comune di Longobucco: monte Paleparto. Oltre a vari incendi in zona Piana dei Venti a Rossano, dove sono state lambite anche alcune abitazioni. A Paleparto la situazione è disastrosa: alcuni imprenditori che lavorano con la legna dei boschi si sono visti distruggere, grazie al fatto che l’incendio è stato preso sottogamba sin dall’inizio, diversi ettari di bosco. Parliamo, in un caso, di un’azienda che ha perso ben oltre 200 ettari di bosco. Terribile. In questi dodici giorni è mancato il vento forte. E per fortuna! Pensate un po’ se ci fosse stato vento... Inutile girarci intorno, seppur da Calabria Verde dicono il contrario: la gestione degli incendi finora è stata fallimentare. In tutto. Nella prevenzione, innanzitutto. Si, perché con una buona campagna di prevenzione sia la Regione che i Comuni avrebbero potuto evitare questo immane disastro. Il generale Aloisio Mariggiò, commissario di Calabria Verde, ieri l’altro lo abbiamo incontrato in contrada Piana dei Venti. Chiamato dal Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, per rendersi conto di quanto sta avvenendo anche nel territorio rossanese. Mariggiò ci ha detto che le emergenze sono tante, in Calabria. Ed è vero. Un ente che può contare su 1200 persone. Ma quante di queste sono in grado di fronteggiare incendi di vasta portata? L’intervento dei Canadair e degli elicotteri antincendio non sono sufficienti. Anzi, molti voli vengono dirottati altrove.
PALEPARTO BRUCIA, ELICOTTERI E CANADAIR SPRECO DI RISORSE
Giovanni Pirillo, Sindaco di Longobucco, ieri ci ha detto che su Paleparto c’erano due Canadair in azione. Non ne siamo così sicuro come il Sindaco. Mariggiò ci ha detto che l’incendio di paleprto era stato dichiarato spento quattro giorni fa. Evidentemente gli hanno detto una gran cavolata, i suoi sottoposti. Perché il grande rogo di Paleparto non si è mai spento. Qui abbiamo la forte impressione che il tutto sia stato preso con forte leggerezza. Non ci si è resi conto della vastità dell’incendio. I danni all’ecosistema, con anidride carbonica a dire basta, alla fauna e alla flora sono inestimabili. Ci vorranno vari decenni per ricostruire il tutto. I colpevoli sono certamente chi appicca i roghi. Ma le istituzioni inermi e superficiali hanno le loro precise responsabilità. Vincenzo Scarcello, coordinatore de “Il Coraggio di Cambiare” ha fatto il punto sulla faccenda. Elicotteri e Canadair sono uno spreco di risorse. Sono stati spesi, secondo Scarcello, almeno 1,4 milioni di euro per pagare i voli. Ma la stima è al ribasso. Bastava spenderne anche un quarto per fare della buona prevenzione con la pulizia del sottobosco. Ma a maggio o giugno. Non ora. La riforma Maida ha le sue colpe, secondo Scarcello. Ha smembrato il Corpo Forestale. Personale competente. Oggi, invece, i risultati sono questi. Qualcuno dovrà pagare. Non ci possono essere degli impuniti. Le responsabilità sono anche di chi ha preso sottogamba una tragedia annunciata. C’è di cui vergognarsi, per questa scellerata gestione. E Facciolla avrà il suo da fare.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.