20 ore fa:Sanità, Uva lancia l’allarme sullo Spoke: «Situazione inaccettabile, servono chiarimenti immediati»
21 ore fa:Cassano, nasce l’associazione politico-culturale “Radici e Futuro”
23 minuti fa:Giù lo Scarafaggio: iniziata la demolizione della storica discoteca di Schiavonea
22 ore fa:La Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista al Trofeo Bravin: oro per Jesse John
16 ore fa:Cariati, tre studenti eletti negli organi di rappresentanza dell’Unical
19 ore fa:Dalla Sibaritide a Malta, il triplete della Zero Sei Futsal parla anche calabrese. Papaleo e Tordo firmano una stagione da record
18 ore fa:Scuola di Musica “F. Cilea”, quarant’anni di eccellenza formativa: il 26 giugno la cerimonia di fine anno a Castrovillari
Ieri:Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
23 ore fa:DIARI DI STORIA - Rossano, la fortezza dei Romani diventata cuore bizantino della Calabria
50 minuti fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, il Comitato Civico Ospedale: «Non più utopia ma solida realtà»

Maurizio Silenzi Viselli: "Il terrorismo non terrorizza e cerca alternative"

1 minuti di lettura
COMUNICATO STAMPA

Ogni volta che, sempre più spesso, avviene un attentato terroristico il premier della nazione interessata dice: «Non ci faremo intimorire!». Anche le interviste televisive agli scampati seguono lo stesso copione: «Lei ha paura?», chiede l'inviato, e subito l'interpellato di turno, spesso un turista, sorridente, risponde: «No. Per nulla. Anzi proseguirò la mia vacanza». Questo atteggiamento ha gettato nello sgomento gli affiliati al terrore. Essi stanno subendo quel classico sentimento di demotivazione provato ad esempio dai lustrascarpe di strada: l'inutilità della propria professione. Il terrorismo, invece di provocare terrore, genera, nel migliore dei casi, indifferenza. Del resto, parliamoci chiaro, di cosa dovremmo preoccuparci: di saltare per aria mentre stiamo tranquillamente viaggiando sul tram? O di essere falciati da una scarica di mitraglia mentre sorbiamo un buon caffè al bar? Ci vuole altro. Nella riunione plenaria dei tagliagole e kamikaze mondiali si sono avanzate delle proposte per rimodulare l'efficacia delle loro azioni. Qualcuno ha proposto, invece della solita, ormai patetica, cintura esplosiva, una divisa da dentista, con tanto di tenaglia in mano: tutti hanno paura del dentista! Hanno argomentato i proponenti del cambiamento. Altri hanno proposto di assumere le sembianze degli ispettori fiscali: colorito verde mela, zanne da vampiro, sorriso agghiacciante. Diavolo ed Omo Nero sono stati subito scartati: non fanno più paura nemmeno ai neonati. I più megalomani hanno proposto la costruzione di un gigantesco Autovelox, alto abbastanza da essere visibile in qualsiasi punto della rete stradale della nazione. Un altro terrorista creativo ha proposto di dotare l'assalitore di uno schermo per video cassette riproducente i soliloqui integrali del Presidente del Consiglio (in Italia Renzi). Oppure, a livello regionale, le esternazioni del presidente della regione (qui da noi Oliverio). La proposta è stata respinta perché, si è argomentato: sì al terrore, ma no al raccapriccio disumano. Anche all'orrore c'è un limite. L'assemblea si è chiusa con un nulla di fatto. Per ora proseguiranno con tritolo e mitraglia. Grazie al cielo. Per il vero terrore c'è tutto il tempo. Un caro (e tranquillo) saluto.

Maurizio Silenzi Viselli

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.