44 minuti fa:Aperto l'aggiornamento graduatorie Personale Ata. «Circa 3 milioni di meridionali torneranno vicino casa»
3 ore fa:Premio Giuliano Sangineti: premiazione di giornalisti e studenti
2 ore fa:Alto impatto, getta la droga dal balcone durante una perquisizione: arrestato
1 ora fa:Sabato 15 giugno parte la 30esima stagione di Odissea 2000. Domenica si esibirà Aka 7even
3 ore fa:Avanti per Caloveto denuncia una delle liste avversarie: «Programma elettorale copiato»
1 ora fa:Pomillo vuole continuare «nel buon governo, per fare di Vaccarizzo un comune a zero emissioni»
2 ore fa:La Coalizione della Straface fa l'elenco dei «candidati collegati a ditte beneficiarie del comune»
53 minuti fa:Educazione e natura, a Corigliano-Rossano si potrà fare lezione all'aria aperta
4 ore fa:Imponente intervento del Governo Meloni per la sicurezza e lo sviluppo in Calabria
4 ore fa:Il Napoli Club di Castrovillari pronto ad ospitare il VI Raduno Unione Azzurri nel Mondo

Le sciagure in Calabria (ed in Italia), come le sedute spiritiche, evocano entità spirituali

1 minuti di lettura
COMUNICATO STAMPA

Tra qualche giorno il Consiglio dei Ministri, con un decreto (magica procedura che ho già commentato), stabilirà per la Calabria "lo stato di calamità". Lo stato di calamità?! Adesso se ne accorgono?

Ma se si fosse mostrato ad uno degli ultimi selvaggi, annidato nel più profondo della foresta pluviale amazzonica, l'elenco degli amministratori politici della regione, avrebbe anche lui esclamato: «Ma Calabria essere (i selvaggi usano sempre i verbi all'infinito) in stato calamità!».

Nello specifico però il nostro Consiglio si riferirà al doloroso disastro di Rossano.

Le sciagure in Calabria (ma anche in tutta la nazione) sono come le sedute spiritiche: evocano presenze spirituali scomparse da tempo.

Si sono viste infatti materializzare sul luogo della sciagura molte entità politiche. Naturalmente le loro parole, rarefatte dalla natura immateriale del soggetto comunicante, vanno interpretate (è consigliata la presenza di un medium).

La parola «Prevenzione...» ad esempio, una di quelle che ricorre con maggiore frequenza durante queste ultraterrene apparizioni, sembrerebbe riguardare una qualche azione ipotizzata nella loro precedente vita terrena: l'afflizione per una latenza, il rammarico per una dimenticanza, il cruccio per una disattenzione.

In soldoni, per essere chiari, potremmo definirle forse come le famose "lacrime di coccodrillo"? Sto semplificando, certo; la realtà, come in tutti gli eventi soprannaturali, è molto più complessa ed articolata.

Del resto il disastro era inevitabile. Il Governatore (sic) ed i Sindaci dell'Alto Jonio, impegnati meritoriamente, ed infaticabilmente, a promuovere la realizzazione delle "Grandi Opere", non avevano certo il tempo (e la voglia) di andare a semplicemente rinforzare un argine già ben realizzato nella curva del corso d'acqua straripato.

Infatti, il muretto di protezione (nel punto in curva di massimo pericolo, con abitazioni ad una quota più bassa del corso d'acqua), era di ben un metro d'altezza! Figuriamoci se con le "Grandi Opere" incombenti si potevano dedicare ad alzarlo e rinforzarlo. Una spesa irrilevante.

Ora invece, con lo "stato di calamità", ci saranno fior di milioni, sia per riparare i danni ai cittadini, sia per mettere una bella "pezza a colore" sull'argine.

E le entità, come fuochi fatui di mezza estate, dopo, torneranno nelle loro eteree realtà invisibili (almeno fino alle prossime evocatrici elezioni).

Maurizio Silenzi Viselli

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.