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Lavori SS 107, “epocale disorganizzazione”

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Graziano: «Da 4 anni denunciamo precarietà ponte Cannavino. Ma i lavori arrivano oggi, controtempo»

A rischio la già fragile economia dei piccoli centri della Presila, che a causa dei lavori di manutenzione straordinaria sulla SS 107 “Silana Crotonese” potrebbero rimanere isolati. È la denuncia del capogruppo dell’UDC in consiglio regionale Giuseppe Graziano. Fummo tra i primi – ricorda Graziano – a denunciare le condizioni di precarietà del ponte Cannavino di Celico nel lontano 2016. Da allora sono trascorsi 4 anni e, a parte qualche intervento di manutenzione ordinaria, solo ora ANAS si accorge che quella struttura necessità di un profondo intervento di riqualificazione ingegneristica. Il problema, anzi il dramma, è che l’ente gestore delle strade nazionali non solo ha chiuso, a fine giugno scorso, il viadotto per un intervento che dovrà durare (se tutto andrà bene) circa 8 mesi; ma nel frattempo ha deciso di inibire al traffico l’intero tratto compreso tra Spezzano Sila e Camigliatello, sempre per interventi strutturali. Non poteva essere partorita scelta più scellerata – precisa Graziano – perché questo significherà una diminuzione di presenze turistiche in Sila, in un periodo delicato di crisi economica. Infatti, una virtuosa programmazione dei lavori avrebbe voluto prima che si facessero degli interventi di messa in sicurezza delle vie alternative. Così non è stato e oggi l’intera mobilità del comprensorio della Presila è praticamente ingolfata nel budello stradale della provinciale 256 (ex SS107), piena di curve a gomito, con lo fondo stradale dissestato e che, nonostante tutto, viene percorsa quotidianamente da Tir, compattatori della spazzatura, autobus di linea e da auto che non hanno altre alternative. Tra l’altro ci risulta – conclude Graziano – che nella prossima settimana la Provincia, proprio sul tratto interessato della SP256, dovrebbe avviare i lavori di bitumazione. A quel punto come verrà gestito il traffico nel pieno della stagione estiva?»
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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