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L'agghiacciante fallimento: impiccato e abbandonato sotto ad un cassonetto

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di Josef Platarota Anche ucciso un animale è qualcuno. Senza cadere nella retorica, nella poesia e nei suoni melliflui di animalismi, Corigliano Rossano sta perdendo la speranza. La sta perdendo perché si continua a uccidere, ammazzare, trucidare e ad impiccare. È così, senza girarci intorno, chiamando gli atti con il loro nome. Riverso senza vita, dentro quegli occhi è iniziata la rassegnazione, la stessa che esiste nel dire: è solo un animale, soltanto un cane. Non è solamente quello ma è tutto ciò che si sta sbagliando. È persa qualsiasi forma di giustificazione, perché l’ennesima barbarie non è stata arginata da chi di dovere. Ancora si sa poco: non si conosce luogo dell'atto e se il cane in questione fosse un randagio o meno. Ma esiste un problema grave fatto di branchi e di incurie. Chi si è preso il compito di governare ha la responsabilità di essere il padrone di tutti i cani randagi del territorio comunale. È un compito bellissimo e deve rimanere tale, è una delle più grandi gioie che può donare l’Amministrare. Il dovere di cronaca alle volte lascia il passo al dovere di esseri viventi, non di becchini di chi ha avuto sola sfortuna di subire l’ambiente invece di cambiarlo egoisticamente. Quel dovere, di chi racconta i fatti, di non girarsi più dall’altra parte e di farle vedere certe uccisioni. È, inoltre, dovere morale fermare questo eccidio che va dall’avvelenamento, allo strangolamento e finisce sulla s.s. 106 che è diventato un cimitero a cielo aperti di cani sventrati. Ad oggi più di incontri e sit-in, più di comunicati stampa e annunci è stato fatto davvero poco, come negli anni precedenti. Se fosse il contrario non vivremmo questa quotidianità, sono le immagini e i branchi a chiarire il tutto. Le soluzioni vanno cercate, perché per trovarle si viene scelti da una comunità. Corigliano Rossano forse ha perso la speranza, perché si perde solo per la vita e per la morte, si perde per immagini che si stanno ripetendo con la puntualità delle stagioni, si perde e poi non si ritrova più, e hai voglia di cercare. I problemi o si aggrediscono o loro aggrediscono te e, in questo caso, vedendo la città, è facile per tutti farsi un’idea.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.