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La storia di sei coniglietti rubati e ritrovati dai carabinieri

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I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Corigliano, guidati dal Capitano Cesare Calascibetta, durante un servizio di controllo notturno, nei giorni scorsi, hanno scoperto una macchina che procedeva con fare sospetto in località Torre Voluta. All’interno dell’auto c’erano due rumeni, di cui uno già noto alle forze dell’ordine. A destare maggiore sospetto nei militari, oltre alla mancanza della patente da parte del soggetto che era alla guida dell’autovettura (patente tra l’altro mai conseguita),  è stata la presenza all’interno del veicolo di una grande gabbia adagiata sui sedili posteriori con all’interno sei bellissimi conigli. I carabinieri, allora, hanno chiesto ai due rumeni da dove provenissero le tenere bestiole. Domanda alla quale, però, i due non hanno saputo dare dare spiegazione. È così che è scattato lo stato di fermo. I due uomini sono stati trasferiti in caserma e a seguito di interrogatorio hanno confessato di aver rubato gli animali. Il caso, però, ha voluto che non si sia riusciti a risalire al legittimo proprietario dei conigli e quindi a procedere alla immediata restituzione. Pertanto, i militari dell’Arma, d’accordo con la Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno deciso di contattare il veterinario dell’Azienda sanitaria, così che procedesse alla sistemazione. È così che una nota famiglia di Corigliano, proprietaria di un agriturismo, si è resa disponibile ad accogliere (in custodia giudiziaria) i sei coniglietti fino a quando non fosse stato rintracciato il proprietario. Il giorno seguente, però, viene rintracciata la legittima proprietaria dei piccoli roditori (un’imprenditrice agricola di contrada Pannello di Corigliano) che ne denunciava il furto. Dopo la fase di identificazione i conigli venivano restituiti alla donna che ha ringraziato i carabinieri per la celerità con la quale avevano rintracciato gli animali e per la generosità della famiglia che si era presa cura di loro. Per i due rumeni, invece, è scattata una denuncia a piede libero presso la Procura della Repubblica di Castrovillari per il reato di ricettazione    
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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