23 ore fa:La magia di una nascita in casa negli anni ’50
19 ore fa:Verso Bosnia-Italia: Gattuso e il racconto del padre: «Rino è passione vera»
13 ore fa:Playoff Serie C: Pallavolo Rossano Asd travolge Siderno e vola ai quarti
15 ore fa:Stasi: «L’unico commissariamento utile è quello della Giunta regionale»
18 ore fa:Sanità nel caos, si dimette Bernardi: il caso Punto nascita di Co-Ro travolge l’Asp di Cosenza
38 minuti fa:Altomonte isolata, qualcuno vuole che il caso della Provinciale 121 arrivi a Roma
17 ore fa:La festività delle Palme a Rossano: 1462-2026
13 ore fa:Corigliano da impazzire: rimonta epica e tris di Buongiorno
20 ore fa:Energia e crisi globale: ecco perché le comunità energetiche diventano strategiche
1 ora fa:Palermo vince al quinto set contro Corigliano: seconda sconfitta consecutiva

Istruzioni: come cancellare Sibari dalla faccia della terra?

1 minuti di lettura
COMUNICATO STAMPA

La storia della povera Sibari la conosciamo. Assediata e presa dai Crotoniati venne distrutta nel 510 a.C. Nel 443 a.C. venne fondata, a 6 chilometri di distanza, una nuova città: Thurii (poi ribattezzata Copia dai Romani). Tutto questo per dire la Sibari arcaica non si trova certo sotto la Thurii e Copia romana. In quel punto c'era il suo porto e le inerenti strutture artigianali. Dove si trova lo ha spiegato bene l'architetto Maurizio Silenzi Viselli in una conferenza tenuta proprio al Museo Nazionale Archeologico di Sibari (e pubblicata con il titolo "Sibari, questa sconosciuta?" dalla Pro Loco di Trebisacce, dal Club Rotary di Rossano Corigliano Sybaris, e dalla Sybaris Tour). Ora, il sindaco di Cassano, Papasso, nel cui territorio ricadono le antiche vestigia, invece di promuovere la ricerca, il recupero e la valorizzazione della più grande città dell'occidente arcaico, e, quindi, offrire al "suo" territorio, ed alla Calabria tutta, i ritorni culturali, turistici ed economici di un tale tesoro archeologico, che cosa sta facendo? 1°. Si è messo con furore alla testa dei fautori del progettato 3° Megalotto Anas Roseto Sibari, che prevede di far passare le sue sei corsie autostradali proprio sulle vestigia di Sybaris (vedi antica cartina). 2°. Sta facendo elaborare il progetto di un centro polisportivo, completo di grandi parcheggi e piazza, proprio nella zona a ridosso dell'antica laguna costiera, realizzata dai Sibariti deviando il corso del Raganello (antico Sybaris), nella quale, dalle foto aeree, risultano evidenti, sia le zone lagunari poi impaludate, sia le strutture periferiche della città, costruite sulla riva dell'antico specchio d'acqua. Non solo, ma, con perversa arroganza (e diciamo pure corposa maleducazione), quando ho commentato la notizia sul sito del Comune, usando gli appositi "Commenta", ed esprimendo queste perplessità, ha fatto cancellare il commento! Come se esprimere il possibile danno a delle preziose vestigia archeologiche, fosse una fastidiosa critica nei suoi confronti (che, in ogni modo, non andrebbe cancellata, come non cancella gli slurp "mi piace"). Ora immaginate se le mie ricerche e scoperte fossero state esposte in un comune, che so, francese, nelle quali si evidenziava la presenza di vestigia archeologiche di tale importanza. Saprete da soli immaginare il diverso atteggiamento del sindaco. Ma qui, chissà perché, sono solo allettati dalle "Grandi Opere", che di grande hanno solo lo sperpero, l'inutilità, ed il danno archeologico. Finisca pure il "lavoro" dei Crotoniati signor Papasso, cancelli Sybaris dalla faccia della terra: la storia si ricorderà di lei solo per questo.

Maurizio Silenzi Viselli

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.