5 ore fa:Omicidio Bifano: Pietro Scintu resta in carcere
10 ore fa:Libri in libertà: in Sila la cultura incontra la montagna
6 ore fa:Altomonte, il borgo senza marciapiedi: anche andare al supermercato diventa un rischio
11 ore fa:La condotta “colabrodo” di Macrocioli si rompe ancora, il Comune: «Sorical intervenga subito»
8 ore fa:A Vaccarizzo Albanese il Premio Arbëria: riconoscimento all’impresa I.A.S. Scura
12 ore fa:Formazione e discernimento: il nuovo cammino verso i ministeri nella Diocesi di Cassano
13 ore fa: 62,71 metri: Jesse sfiora il Record Italiano nel lancio del disco
14 ore fa:Oriolo, consegnata una nuova scuola sicura e pronta per i futuri studenti
7 ore fa:Sibari, scatta il piano anti-allagamenti: Comune al lavoro sui canali in vista dell’inverno
9 ore fa:Cassano, si chiude la Summer School ma il lavoro sui giovani entra nel vivo

Franco Iacucci incontra le organizzazioni sindacali di categoria della scuola

1 minuti di lettura

“L’Ufficio Scolastico Regionale con Decreto dello scorso 21 agosto 2020 ha autorizzato 2113 posti di sostegno in deroga, di cui 515 destinati alla provincia di Cosenza. Un numero davvero irrisorio se consideriamo che quella di Cosenza è la provincia più vasta della Regione e che nel 2019 erano stati concessi oltre 1390 posti. Cosa è accaduto? Quali sono le motivazioni di tale Decreto e le ragioni che in tal modo vanno a penalizzare un efficiente ed efficace servizio didattico a beneficio degli studenti diversamente abili e anche a tutela dei docenti che a tutt’oggi attendono di sapere la loro sede di servizio?”

È quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci che questa mattina ha convocato una riunione con tutte le organizzazioni sindacali di categoria della scuola che hanno evidenziato come ad oggi non si siano ancora concluse le operazioni di mobilità annuale il cui termine era fissato per 31 agosto 2020.

“Bisogna verificare urgentemente la congruità dei posti nell’organico di sostegno, atteso che risultano concessi dall'Ufficio scolastico regionale solo 515 posti in deroga, a fronte di esigenze e richieste ben più ampie. Per questo motivo, in attesa di fare chiarezza sulla vicenda, insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo deciso di chiedere la revoca in autotutela del Decreto sollecitando i provvedimenti opportuni e necessari ad ovviare a tale situazione di disagio. Da qui la richiesta – ha sottolineato il presidente Iacucci - di un incontro urgente al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Maria Rita Calvosa. Bisogna fare chiarezza al più presto considerando l’elevata carenza di organico e le anomalie riscontrate sul numero complessivo di assegnazione”.

“Dalla riunione con le organizzazioni sindacali sono emerse una serie di problematiche e di ritardi in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Allo stato manca ogni indicazione circa i posti relativi al rapporto docenti alunni 1/2 e tutto ciò reca grave pregiudizio sia ai docenti che agli alunni diversamente abili a cui dobbiamo garantire la giusta tutela e assistenza scolastica. È giusto poi che i docenti conoscano in tempo utile la sede di servizio e ci sono, inoltre, ragioni di continuità scolastica da preservare.

La Provincia non ha diretta competenza in materia – ha dichiarato Franco Iacucci - ma ho sentito il dovere di convocare questa riunione vista l’evidente disparità di trattamento e le anomalie emerse con questo provvedimento dell’Ufficio scolastico regionale. Nessuno mi vieta di intervenire su questa vicenda, visto che abbiamo come Ente funzioni di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio. Ma è fondamentale garantire il diritto allo studio a tutti gli alunni, in modo particolare a quelli più fragili, e decidere congiuntamente i provvedimenti necessari per ovviare a tale situazione”.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.