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Il centro storico torna a essere un grande cortile: con Giocorò la città riscopre il gioco e la comunità - VIDEO

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CORIGLIANO-ROSSANO – Per due giorni non servirà necessariamente una console per giocare. Basteranno una piazza, un vicolo, un tavolo attorno al quale sedersi. E magari qualche amico con cui condividere una sfida.

È probabilmente questa l'immagine che meglio racconta Giocorò, la nuova manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione ludica Hydra che sabato 5 e domenica 6 settembre, dalle 16 alle 23, trasformerà il centro storico di Rossano in un grande festival diffuso dedicato al gioco.

Una formula nuova e più strutturata nel calendario degli eventi cittadini, patrocinata dal Comune di Corigliano-Rossano e inserita nella programmazione estiva dell’Amministrazione, che affonda le proprie radici in esperienze già sperimentate negli anni dall’associazione Hydra. Giocorò nasce infatti dall’evoluzione di iniziative e momenti di aggregazione costruiti attorno al gioco, che questa volta acquistano la dimensione di un vero e proprio festival diffuso, capace di mettere insieme mondi apparentemente lontanissimi: giochi da tavolo e di ruolo, LARP e rievocazioni medievali, LEGO e Beyblade, laboratori creativi e teatro interattivo, burattini, giochi popolari e sfide di abilità.

La novità, dunque, non risiede tanto nell’idea di portare il gioco tra le persone - un terreno sul quale Hydra si è già misurata - quanto nel tentativo di dare a quell’esperienza una forma più ampia e riconoscibile, costruendo un appuntamento capace di coinvolgere per due giorni un’intera porzione del centro storico e pubblici diversi per età, interessi e abitudini.

Una formula nuova e più strutturata nel calendario degli eventi cittadini, patrocinata dal Comune di Corigliano-Rossano e inserita nella programmazione estiva dell’Amministrazione, che affonda le proprie radici in esperienze già sperimentate negli anni dall’associazione Hydra. Giocorò nasce infatti dall’evoluzione di iniziative e momenti di aggregazione costruiti attorno al gioco, che questa volta acquistano la dimensione di un vero e proprio festival diffuso, capace di mettere insieme mondi apparentemente lontanissimi: giochi da tavolo e di ruolo, LARP e rievocazioni medievali, LEGO e Beyblade, laboratori creativi e teatro interattivo, burattini, giochi popolari e sfide di abilità.

La novità, dunque, non risiede tanto nell’idea di portare il gioco tra le persone - un terreno sul quale Hydra si è già misurata - quanto nel tentativo di dare a quell’esperienza una forma più ampia e riconoscibile, costruendo un appuntamento capace di coinvolgere per due giorni un’intera porzione del centro storico e pubblici diversi per età, interessi e abitudini.

«L'idea nasce dalla volontà di portare fuori quello che normalmente facciamo come associazione e trasformarlo in qualcosa che potesse coinvolgere tutta la città», racconta Vanessa Romano, socia fondatrice dell'associazione Hydra. «Volevamo creare un evento nel quale il gioco non fosse percepito come qualcosa destinato soltanto ai bambini o agli appassionati, ma come un linguaggio capace di mettere insieme persone ed età diverse».

Ed è anche per questo che la prima edizione ha scelto di non concentrarsi su una sola forma di intrattenimento. «Abbiamo cercato di costruire un programma molto vario proprio perché vorremmo che ciascuno trovasse qualcosa capace di incuriosirlo», spiega Romano. «Ci sarà chi verrà perché ama i giochi di ruolo, chi si fermerà per un laboratorio, chi accompagnerà i bambini e finirà magari per giocare a sua volta. L'idea è che non ci sia un pubblico che guarda e qualcuno che si esibisce: vogliamo che le persone partecipino».

E infatti Giocorò sarà soprattutto un festival da attraversare. L'area dedicata ai giochi da tavolo, curata da Il Puzzillo del Sud, resterà attiva entrambe le giornate dalle 16 alle 23; il collettivo Janara porterà i partecipanti nel mondo dei giochi di ruolo, mentre EDUR GRV animerà l'area dedicata al LARP con avventure e duelli. Sabato alle 20.30 è prevista anche la presentazione del fantasy L'Ascesa di Caos di E. Scarpelli.

Accanto al gioco troveranno spazio la manualità e la creatività. Il programma comprende laboratori di punto croce, illustrazione, decorazione del ferro di cavallo e String Mandala. Domenica il maestro Angelo Gallo accompagnerà i partecipanti nella costruzione delle marionette e, alle 21, arriverà lo spettacolo di burattini del Teatro della Libellula. In entrambe le giornate, dalle 18.30 alle 22, è previsto inoltre il teatro interattivo dell'associazione Ruskia.

Giocare per tornare a incontrarsi

C'è poi una parola, che attraversa idealmente tutto il programma di Giocorò, ed è comunità. In un tempo nel quale buona parte dell'intrattenimento è diventato individuale e passa attraverso uno schermo, riunire persone al centro di una piazza acquista un significato sociale e culturale. Non per contrapporre nostalgicamente il passato al presente - a Giocorò convivono infatti tradizione, fantasy e cultura ludica contemporanea - ma per recuperare la dimensione collettiva dell'esperienza.

Un bambino potrà scoprire un antico gioco appartenuto alla generazione dei nonni. Un adulto potrà sedersi per la prima volta a un tavolo da gioco di ruolo, un adolescente cimentarsi con una tradizione che non conosceva e un visitatore scoprire un vicolo nel quale non era mai entrato. È in questi incroci la manifestazione prova a trovare la propria identità.

«Ci piacerebbe soprattutto vedere le persone fermarsi, giocare e conoscersi», sottolinea Romano. «Se alla fine di queste due giornate qualcuno avrà scoperto un gioco nuovo, ma anche un angolo del centro storico che non conosceva o avrà semplicemente trascorso qualche ora insieme agli altri, avremo raggiunto una parte importante del nostro obiettivo».

Una prima edizione che guarda già al futuro

Proprio perché si tratta di una novità, questa prima edizione avrà inevitabilmente anche il sapore di una scommessa. Giocorò arriva senza una tradizione forte consolidata alle spalle e prova a costruirsela partendo dal basso: dalle associazioni, dagli appassionati, dalle famiglie e da quanti decideranno di lasciarsi incuriosire attraversando il centro storico sabato e domenica.

L'ambizione degli organizzatori, però, non si ferma al 6 settembre. «Questa è la prima edizione e naturalmente per noi c'è tanta emozione», racconta ancora Vanessa Romano. «La speranza è che il pubblico risponda e che Giocorò possa crescere. Ci piacerebbe che non rimanesse un'esperienza isolata, ma che negli anni diventasse un appuntamento riconoscibile e atteso, qualcosa che la città senta anche come proprio».

Storicizzare il festival, dunque. Far sì che settembre e il centro storico possano progressivamente legarsi a questo appuntamento e che Giocorò diventi un'occasione capace anche di richiamare visitatori e realtà ludiche da fuori città.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.