La Scuola Pasolini arriva a Corigliano-Rossano: 35 studiosi da tutta Europa a Palazzo De Rosis
Dal 7 al 10 settembre la Summer School internazionale dedicata a stili, generi e linguaggi dell’intellettuale. L’8 settembre lezioni e cinema aperti alla città nel Castello di Corigliano
CORIGLIANO-ROSSANO – Pasolini entra nei palazzi storici della città e torna a essere materia viva di confronto, oltre le celebrazioni e le letture più prevedibili. Dal 7 al 10 settembre, Palazzo De Rosis, nel centro storico di Rossano, ospiterà la Scuola Pasolini, Summer School promossa dalla Società internazionale Pasolini.
Circa 35 dottorandi e studiosi, selezionati attraverso un bando pubblico e provenienti da diversi atenei, lavoreranno attorno al tema “Stili, generi e linguaggi in Pasolini”.
Il programma prevede lezioni universitarie e momenti di dialogo tra studenti e docenti provenienti da istituzioni italiane ed europee, tra le quali la Sorbona di Parigi e le Università di Trieste, Napoli, Milano e della Calabria.
La scuola è diretta da Paolo Desogus, Lisa Gasparotto e Gian Luca Picconi ed è sostenuta dal Comune di Corigliano-Rossano.
La scelta di Palazzo De Rosis porta un appuntamento accademico internazionale fuori dai tradizionali campus universitari e dentro il tessuto del centro storico. Per quattro giorni Rossano diventerà un luogo di ricerca e discussione sull’opera letteraria, poetica e cinematografica di uno degli autori più complessi del Novecento italiano.
La Summer School sarà rivolta principalmente ai partecipanti selezionati, ma il pomeriggio e la serata di martedì 8 settembre verranno aperti all’intera città. In questa occasione le attività si sposteranno al Castello ducale di Corigliano.
A partire dalle 15.30, nella Sala degli Specchi, sono previste due lezioni.
Davide Luglio, docente alla Sorbona, interverrà su “La controviolenza delle forme. Generi e riapertura del sensibile nell’ultimo Pasolini”. Marco Gatto, dell’Università della Calabria, proporrà invece una relazione dal titolo “Metrica e ideologia nelle Ceneri di Gramsci”.
Le due lezioni permetteranno di affrontare Pasolini da prospettive differenti: da una parte le forme utilizzate nell’ultima fase della sua produzione, dall’altra il rapporto tra costruzione poetica e pensiero politico in una delle opere centrali dell’autore.
La giornata pubblica proseguirà alle 20.30 nel piazzale del Castello. Dopo i saluti del sindaco Flavio Stasi e una breve introduzione, sarà proiettato Uccellacci e uccellini, film interpretato da Totò e Ninetto Davoli.
Alla proiezione seguirà un dibattito con Paolo Desogus, della Sorbona, e Marco Gatto, dell’Unical. A presentare la serata sarà Erminia Madeo.
L’apertura al pubblico trasforma la scuola in un’occasione culturale per l’intera comunità, mettendo in relazione la ricerca specialistica con spettatori, lettori e curiosi.