Longobucco celebra il suo grande medico medievale: torna il Premio internazionale “Bruno da Longobucco"
Il 5 settembre la nuova edizione dedicata alla memoria dell’illustre medico e chirurgo. Saranno premiate due personalità distintesi per il contributo alla medicina e al rinnovamento della sanità
LONGOBUCCO – Un medico e chirurgo partito da un paese della Sila e diventato una figura di rilievo nella storia della medicina medievale. Longobucco torna a incontrare l’eredità di Bruno, dedicandogli l’edizione 2026 del premio internazionale che porta il suo nome.
La manifestazione si terrà a Longobucco sabato 5 settembre e sarà incentrata sul rapporto tra memoria, cultura scientifica ed eccellenza professionale.
Bruno da Longobucco rappresenta una delle figure storiche più importanti legate al paese silano. La sua opera costituisce un patrimonio che il Comune intende far conoscere soprattutto alle nuove generazioni, trasformando la memoria di un concittadino illustre in uno strumento di valorizzazione culturale.
Durante la cerimonia verranno premiate due personalità che, attraverso il proprio percorso professionale, hanno offerto un contributo significativo alla medicina e al rinnovamento del sistema sanitario. I loro nomi non sono stati anticipati nella comunicazione diffusa dall’Amministrazione comunale.
Il riconoscimento vuole creare un ponte tra la lezione scientifica di Bruno e le sfide della sanità contemporanea, mettendo al centro competenza, ricerca e capacità di innovazione.
L’Amministrazione comunale invita a partecipare cittadini, associazioni culturali e di promozione territoriale, organizzazioni sindacali e realtà del volontariato. L’obiettivo è fare del Premio non soltanto una cerimonia, ma un momento condiviso dall’intera comunità.
Valorizzare Bruno da Longobucco significa legare la storia locale a un orizzonte più ampio. Il suo nome racconta infatti come anche un piccolo centro delle aree interne possa aver contribuito alla crescita del sapere europeo.
Ricordare Bruno non vuol dire soltanto rendere omaggio a un uomo del passato: significa restituire a Longobucco la consapevolezza che anche da questa terra sono partite idee capaci di attraversare i secoli.