“Terre di confine dell’Adriatico orientale”: memoria e storia al centro dell’incontro del Circolo Culturale Rossanese
La relazione principale è stata affidata al professor Marino Micich, che ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche storiche e delle conseguenze sociali legate alle vicende del confine orientale
CORIGLIANO-ROSSANO – Ampia partecipazione di pubblico e studenti per l’incontro “Terre di confine dell’Adriatico orientale”, svoltosi martedì 21 aprile presso il Circolo Culturale Rossanese. Un appuntamento dedicato all’approfondimento delle vicende storiche del confine orientale italiano nel Novecento, con l’obiettivo di promuovere conoscenza e consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra studiosi, docenti e giovani, offrendo uno spazio di dialogo su temi complessi legati alla memoria, all’identità e alle radici comuni. Al centro del dibattito, le vicende storiche dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, insieme al dramma dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe.
Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Maurizio Minnicelli, componente del direttivo del Circolo e studioso di storia, che ha introdotto i temi dell’incontro. Sono quindi intervenuti il professor Giuseppe Ferraro, direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato provinciale di Cosenza, e il professor Angelo Oliverio, docente del Polo Liceale “San Nilo” di Rossano.
La relazione principale è stata affidata al professor Marino Micich, che ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche storiche e delle conseguenze sociali legate alle vicende del confine orientale.
Particolarmente significativa la presenza degli studenti del Polo Liceale (classico e scientifico) di Corigliano-Rossano, protagonisti attivi del dibattito. A rendere ancora più ricco il confronto, l’intervento da remoto di Anna Maria Crasti, esule da Orsera d’Istria, e la testimonianza in presenza di Laura Maxia Cerasoli, che ha vissuto da bambina a Trieste il periodo storico trattato.
A conclusione dell’incontro, il presidente del Circolo Culturale Rossanese, Antonio Guarasci, ha espresso soddisfazione per la riuscita del convegno, ringraziando relatori, partecipanti e studenti per il contributo offerto a una giornata di approfondimento e memoria condivisa.