Longobucco, SNAI Sila e Presila: accelerazione sugli interventi sanitari per le aree interne
Vertice in Calabria sull’attuazione della SNAI per Sila e Presila. Longobucco, capofila, guida il confronto per accelerare le Schede Salute e rafforzare servizi sanitari più vicini ai cittadini delle aree interne
CATANZARO - Si è tenuta oggi, presso la Regione Calabria, una riunione operativa dedicata all’attuazione delle Schede Salute previste dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) relativa al territorio della Sila e della Presila crotonese e cosentina. Un passaggio cruciale per rafforzare i servizi sanitari nelle aree più fragili e periferiche.
A rappresentare il territorio, il Comune di Longobucco, in qualità di capofila dell’area SNAI, che ha preso parte al confronto insieme alla Struttura del Dipartimento Aree Interne della Regione, alle ASP di Cosenza e Crotone e ai soggetti impegnati nell’assistenza tecnica, tra cui i GAL Sila e GAL Kroton.
Al centro dell’incontro, la necessità di imprimere una decisa accelerazione agli interventi, garantendo tempi certi e un efficace coordinamento operativo tra tutti gli attori coinvolti. Un aspetto ritenuto fondamentale per tradurre le strategie in servizi concreti, capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali.
Particolare attenzione è stata riservata al rafforzamento dell’offerta sanitaria nei territori interni: l’obiettivo condiviso è quello di assicurare servizi più vicini ai cittadini, accessibili e adeguati alle specificità di contesti spesso segnati da isolamento geografico e carenze strutturali.
Nel corso della riunione sono stati inoltre condivisi aggiornamenti tecnici e organizzativi, individuando i passaggi necessari per velocizzare l’attuazione delle misure previste, con un focus sui servizi essenziali.
Ribadito anche il ruolo centrale della governance territoriale, chiamata a monitorare con continuità l’avanzamento delle Schede Salute e a garantire coerenza tra programmazione e realizzazione degli interventi.
Il Comune di Longobucco ha confermato la propria volontà di continuare a svolgere con responsabilità il ruolo di raccordo istituzionale tra Regione, aziende sanitarie e territori, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace e concreta l’azione della Strategia Nazionale Aree Interne a beneficio delle comunità della Sila e della Presila.