10 minuti fa:Longobucco, l’opposizione attacca sui mutui: «Cassa subito, debiti per il futuro»
21 ore fa:Una Chiesa in dialogo: il 16 maggio si terrà il Terzo Convegno Diocesano di Pastorale
19 ore fa:Cassano Jonio, scontro sui fondi contro il dissesto: la minoranza accusa il Comune di perdere finanziamenti
17 ore fa:La prevenzione è vita: anche ad Albidona arriva la Carovana della Prevenzione di Komen Italia
20 ore fa:Amendolara punta al riconoscimento di “Città”: avviato l’iter ufficiale
13 ore fa:Co-Ro, domani consegna del secondo Asilo Nido al Frasso: a settembre via al servizio per la fascia 0-3 anni
16 ore fa:L’Unical scende in campo al fianco dei lavoratori della Snam
14 ore fa:Rinnovato il direttivo dell'associazione speleologica Liocorno: Salvatore Cirianni confermato presidente
18 ore fa:“Senza Copione”, il talento degli studenti in scena al Teatro Paolella
21 ore fa:Tragedia a Schiavonea, centauro muore durante una prova di enduro

Longobucco, l’opposizione attacca sui mutui: «Cassa subito, debiti per il futuro»

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - Scontro politico a Longobucco sulla rinegoziazione dei mutui comunali. Il gruppo di opposizione Per la Rinascita di Longobucco, guidato da Eugenio Celestino, accusa la Giunta Pirillo di aver approvato un’operazione finanziaria che, secondo la minoranza, garantirebbe liquidità immediata al Comune ma scaricherebbe nuovi costi sugli anni successivi.

La posizione è contenuta in una nota diffusa dal gruppo consiliare, che definisce la scelta dell’Amministrazione «un danno economico per tutti i cittadini» e parla di Comune usato come un «bancomat»: risorse disponibili subito, ma maggiori oneri nel futuro.

Secondo quanto sostiene l’opposizione, l’operazione consentirebbe oggi di liberare 59mila euro, ma dal 2028 produrrebbe un aggravio complessivo pari a 81.228,76 euro. Da qui l’accusa politica rivolta alla maggioranza: quella di aver scelto una soluzione utile nell’immediato, ma penalizzante per i conti futuri dell’Ente.

Il punto più pesante della contestazione riguarda il parere del Revisore unico dei conti. Nella nota, Per la Rinascita di Longobucco richiama il verbale n. 64/2026, sostenendo che la rinegoziazione sarebbe stata certificata come non conveniente. In particolare, secondo la minoranza, l’operazione comporterebbe 22.148,85 euro di interessi in più e un irrigidimento della spesa capace di limitare la capacità di investimento del Comune nei prossimi anni.

Non è solo una questione economica. Il gruppo guidato da Celestino solleva anche un rilievo procedurale, sostenendo che la delibera sarebbe stata approvata nella notte del 24 aprile, quando i termini per la trasmissione a Roma sarebbero già scaduti. Una circostanza che, secondo l’opposizione, aprirebbe un ulteriore fronte di criticità sulla legittimità dell’operazione.

La minoranza annuncia quindi di aver già attivato l’accesso agli atti e preannuncia un passaggio alla Procura regionale della Corte dei Conti. Una scelta che sposta la vicenda dal piano del confronto politico a quello del possibile controllo contabile sull’operazione deliberata dall’Amministrazione.

Per la Rinascita di Longobucco parla di una scelta che rischierebbe di «ipotecare» il futuro del Comune e accusa la maggioranza di incapacità di programmazione. Il bersaglio politico è chiaro: la Giunta Pirillo, accusata di cercare margini di cassa immediati in vista della prospettiva amministrativa dei prossimi anni.

Ora la vicenda è destinata ad aprire un nuovo fronte nel dibattito politico longobucchese. Da una parte l’Amministrazione, chiamata a spiegare ragioni, numeri e convenienza della rinegoziazione; dall’altra l’opposizione, che promette battaglia sugli atti e sui conti. Al centro resta il tema più sensibile per ogni Comune: quanto costa oggi fare cassa e chi pagherà davvero il conto domani.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.