Dissesto idrogeologico, la Maggioranza replica: «Cassano ammessa ai fondi, penalizzata dai criteri nazionali»
I consiglieri comunali difendono l’operato dell’amministrazione: «Attacchi costruiti su omissioni e semplificazioni. In meno di un anno stabilizzati 11 TIS»
CASSANO - «Ancora una volta assistiamo a un attacco politico costruito su semplificazioni e omissioni, nel tentativo di mistificare la realtà pur di alimentare una narrazione polemica».
Con queste parole i consiglieri comunali di maggioranza di Cassano All’Ionio — Chiara Alario, Savina Azzolino, Anna Maria Bianchi, Federica D’Elia, Michele Filardi, Luigi Garofalo, Sofia Maimone, Stefano Pesce, Domenico Pisciotti e Ida Spezzano — replicano alle accuse mosse dalla Minoranza in merito ai presunti finanziamenti non ottenuti dal Comune nell’ambito degli interventi per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Secondo quanto spiegato nella nota diffusa dai consiglieri, il Comune di Cassano All’Ionio sarebbe regolarmente rientrato tra gli enti ammissibili al finanziamento, senza però ottenere risorse a causa dei criteri automatici di valutazione previsti dal bando ministeriale.
«È bene chiarire subito un punto fondamentale — spiegano — facilmente ricostruibile attraverso gli atti ufficiali e le graduatorie consultabili sul sito del Ministero dell’Interno: il Comune di Cassano All’Ionio è risultato ammissibile al finanziamento, ma non beneficiario. Questo perché i criteri di valutazione attribuiscono priorità ai Comuni con risultato di amministrazione ridotto o negativo, oltre al taglio delle risorse disponibili dovuto agli eventi calamitosi dello scorso inverno».
La Maggioranza punta inoltre il dito contro quella che definisce una ricostruzione parziale della vicenda da parte dell’opposizione, sottolineando come il progetto candidato dall’attuale amministrazione fosse stato predisposto dalla precedente giunta attraverso fondi pubblici destinati alla progettazione.
«Pur di ottenere visibilità sui social — prosegue la nota — una parte della Minoranza omette volutamente un elemento importante: il progetto candidato a luglio dall’attuale amministrazione era stato redatto dalla precedente amministrazione grazie ai fondi di progettazione. Se quindi si vuole parlare di fallimento, bisognerebbe forse guardare al proprio operato anziché a quello altrui».
Infine, i consiglieri rivendicano i risultati raggiunti dall’amministrazione in questi primi mesi di governo cittadino, citando in particolare la stabilizzazione di 11 tirocinanti di inclusione sociale.
«Preferiamo seguire altre strade — concludono — come quella che, in meno di un anno di amministrazione, ha consentito la stabilizzazione di 11 TIS, trasformando la precarietà in lavoro a tempo indeterminato. Un risultato frutto di scelte coraggiose e responsabili, che restituisce dignità a 11 famiglie. Continueremo a lavorare in silenzio e con impegno».