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Premio Beschin a Legnago, la quinta edizione va all'arbitro internazionale Mariani

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LEGNAGO (VR) - Il Premio nazionale “Gianni Beschin” conferma la sua forza simbolica e sportiva, portando a Legnago una serata dedicata alla memoria, all’arbitraggio e al legame profondo tra Veneto e Calabria. La quinta edizione del riconoscimento, promossa dalla sezione AIA di Legnago, ha avuto come protagonista l’arbitro internazionale Maurizio Mariani, premiato l’8 maggio 2026 nella Sala del Centro Archeologico.

L’iniziativa nasce dalla volontà di Carmelina Curia, moglie di Gianni Beschin, che da cinque anni porta avanti con determinazione un momento di alto profilo per custodire e rilanciare la memoria del marito. Beschin, veronese di nascita e rossanese d’adozione, è stato uno degli arbitri internazionali più apprezzati e proprio grazie a Carmelina trovò in Rossano una seconda casa, costruendo un ponte umano e sportivo rimasto vivo anche dopo la sua scomparsa.

La serata si è sviluppata in due momenti distinti. Il primo, nella Sala del Centro Archeologico di Legnago, è stato dedicato alla consegna del Premio nazionale “Gianni Beschin” a Maurizio Mariani, arbitro internazionale e figura di primo piano del movimento arbitrale italiano.

Il secondo momento si è svolto al Castello Bevilacqua, durante la cena di gala, dove è stato tributato un riconoscimento anche a Daniele Orsato. A lui era stato assegnato il primo Premio Beschin, quando il riconoscimento non aveva ancora assunto carattere nazionale e prevedeva soltanto una targa. Per questo i presidenti di sezione, insieme al comitato organizzatore, hanno deciso di consegnargli lo stesso pallone che da allora accompagna il premio destinato agli arbitri insigniti del riconoscimento.

Un gesto dal forte valore simbolico, pensato per ricomporre idealmente il percorso delle cinque edizioni: cinque anni, cinque arbitri, lo stesso segno di riconoscenza e memoria. Una continuità che dà al Premio Beschin una dimensione non soltanto celebrativa, ma anche identitaria per il mondo arbitrale.

Alla manifestazione hanno preso parte anche Daniele Chiffi, i presidenti CRA di Calabria e Veneto e una rappresentanza di associati dell’AIA di Rossano, a testimonianza di un legame che continua a unire territori diversi attraverso la figura di Gianni Beschin e attraverso la comunità arbitrale.

Il premio, negli anni, è diventato così molto più di un appuntamento sportivo. È un rito civile e associativo, costruito attorno alla memoria di un uomo che ha lasciato un segno nell’arbitraggio italiano e nella comunità rossanese. E il merito più grande resta quello di Carmelina Curia, che ha trasformato il ricordo personale in un momento nazionale di riconoscenza, prestigio e appartenenza.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.