2 ore fa:Cariati, blackout e sbalzi di tensione nel borgo: «Ad agosto lavorare così è impossibile»
4 ore fa:Villapiana “edifica la gioia”: Pierfranco Bruni rilegge Francesco d’Assisi
3 ore fa:Corigliano Volley punta sui giovani: Iurlaro e Parrini completano il reparto schiacciatori
4 ore fa:Ferragosto è festa per tutti e Stasi chiude tutti i negozi
1 ora fa:Piazza del Popolo, Schierarsi dice no al cambio di nome: «Acqua Nova appartiene alla storia di Corigliano»
3 ore fa:Escalation di intimidazioni a Corigliano-Rossano e sullo Jonio: Cgil e Cisl chiedono «più Stato»
6 ore fa:Alta Velocità al Sud, completata la galleria Serra Lunga: ora “Mireille” scava verso Sicignano
2 ore fa:Quando la Sibaritide andava in scena: i teatri perduti di Thurii e Castiglione
5 ore fa:Protezione civile, vertici nazionali e regionali in visita al presidio di Doria
5 ore fa:Cassano, Mungo sfida La Regina sui conti: «Indichi l’atto che certifica un bilancio da risanare»

Educazione dei bambini e Carnevale: la pedagogista Teresa Pia Renzo spiega perché insegnare a essere se stessi

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – «Insegnare ai bambini a non avere paura di essere se stessi è una delle prime e più importanti forme di educazione. Il coraggio di dire la verità, di esprimere ciò che si pensa e di non nascondersi dietro ruoli o finzioni rappresenta una base fondamentale per la costruzione di una personalità libera e consapevole».

È quanto ribadisce la pedagogista Teresa Pia Renzo offrendo uno spunto di riflessione educativa partendo dalle recenti manifestazioni di Carnevale che hanno riportato colori e maschere nella vita dei più piccoli. «La festa del travestimento e dell’immaginazione diventa così un’occasione per spiegare ai bambini – con parole semplici e proporzionate alla loro età – che nella vita reale non bisogna indossare maschere per nascondere paure o reprimere la propria indole».

«Uno degli errori più diffusi – spiega la pedagogista – è ritenere che i bambini piccoli non siano in grado di comprendere concetti educativi complessi. In realtà, quando i messaggi vengono adattati alla loro età e alla loro capacità di comprensione, i bambini dimostrano una sorprendente capacità di ascolto e di interiorizzazione. Educare alla sincerità e all’autenticità può iniziare già nei primi anni di vita».

Il gioco del travestimento, molto presente nelle attività educative della prima infanzia, rappresenta una fase naturale dello sviluppo del bambino. Attraverso l’imitazione, il bambino osserva il mondo degli adulti e lo riproduce simbolicamente: imita la mamma, il papà, il medico o altri ruoli che fanno parte della sua esperienza quotidiana. «Proprio per questo – aggiunge la professionista, da oltre vent’anni punto di riferimento nella formazione della prima infanzia – nelle attività educative è spesso presente uno spazio dedicato al travestimento, dove cappelli, borse e accessori diventano strumenti per inventare storie e giochi di ruolo».

«Il coraggio di dire la verità è uno dei primi insegnamenti che devono essere trasmessi ai bambini. Solo chi è sincero e autentico non ha bisogno di nascondersi dietro una maschera. Educare i bambini a essere persone libere e responsabili significa aiutarli a crescere senza paura del giudizio degli altri e senza il bisogno di apparire diversi da ciò che sono realmente. Anche una festa fatta di colori e travestimenti – conclude Teresa Pia Renzo – può diventare così una preziosa occasione educativa. Perché le maschere servono per giocare, ma nella vita il valore più grande resta avere il coraggio di essere se stessi».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.