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Calabria del nord-est, 83 progetti Pnrr Cultura: Co-Ro in testa per i fondi ma la rivelazione è Cassano Jonio

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CORIGLIANO ROSSANO - La Calabria del nord-est conta 83 progetti finanziati dal Pnrr Cultura per un totale di circa 17.336.655 euro, distribuiti in 16 comuni sui 58 ricadenti nel comprensorio.

I dati consultabili sul sito di OpenPolis collocano il territorio tra quelli maggiormente coinvolti a livello regionale per numero di interventi e volume di risorse intercettate.

Dal dettaglio illustrato nella tabella che riporta l’elenco dei comuni, dei progetti e degli importi, emergono due elementi significativi: Corigliano-Rossano, insieme a Cassano Jonio, è la città che ha ricevuto il maggiore ammontare di finanziamenti, mentre Roseto Capo Spulico risulta il comune con il più alto numero di progetti approvati (a seguire San Demetrio Corone e Morano Calabro). Una distribuzione che evidenzia, da un lato, la centralità del principale centro urbano dell’area e, dall’altro, una partecipazione abbastanza diffusa dei piccoli comuni alle opportunità offerte dal Piano.

Gli interventi riguardano principalmente la riqualificazione di immobili culturali, la valorizzazione dei centri storici e dei borghi, il recupero del patrimonio rurale e religioso e progetti di efficientamento energetico e innovazione digitale. Si tratta di misure che, se pienamente attuate, possono incidere sull’attrattività turistica, sulla fruizione dei beni culturali e sull’economia locale.

Calabria sotto la media nazionale: avanzamento fermo al 18,17%

Il quadro territoriale va però letto alla luce dello stato di avanzamento finanziario regionale. In Calabria la percentuale di spesa dei progetti Cultura si attesta al 18,17%, dato che colloca la regione al quattordicesimo posto in Italia, al di sotto della media nazionale del 26%. Un elemento che segnala una distanza tra risorse assegnate e risorse effettivamente spese, con la necessità di accelerare la fase attuativa nei prossimi mesi.

Il Pnrr Cultura: 4,2 miliardi per il patrimonio italiano

A livello nazionale, il Piano nazionale di ripresa e resilienza destina al settore cultura circa 4,2 miliardi di euro, suddivisi in nove misure di competenza del Ministero della Cultura. L’obiettivo è rafforzare la tutela e la valorizzazione del patrimonio, migliorandone accessibilità, digitalizzazione ed efficienza energetica e trasformandolo in leva di sviluppo economico e coesione sociale.

I progetti finanziati sono complessivamente 14.938, distribuiti in 2.597 comuni italiani. Le città che assorbono il maggior volume di risorse sono Roma, Napoli, Matera e Firenze, mentre Lazio, Campania e Sicilia guidano per importi complessivi assegnati. Nessuna regione, tuttavia, supera il 40% di avanzamento finanziario.

Al 30 novembre 2025 il Ministero della Cultura ha dichiarato una spesa pari al 27,4% delle risorse di competenza. Un dato che, pur superiore a quello calabrese, evidenzia come l’attuazione del Piano presenti ancora margini di accelerazione.

Le misure principali e le criticità

La misura economicamente più rilevante è quella dedicata all’attrattività dei borghi, che supera il miliardo di euro. Seguono gli interventi per i luoghi di culto, per la tutela dell’architettura e del paesaggio rurale e per la digitalizzazione del patrimonio culturale, quest’ultima con una dotazione di circa 500 milioni.

Quasi tutti gli investimenti hanno subito revisioni in corso d’opera, legate a difficoltà attuative o alla rimodulazione di obiettivi e tempistiche. Lo stato di avanzamento finanziario, pur non essendo l’indicatore principale utilizzato dalle istituzioni europee, rappresenta uno strumento utile per comprendere il ritmo reale di attuazione degli interventi.

La sfida per i comuni del territorio

Per la Calabria nord-orientale la partita si gioca ora sulla capacità di trasformare i 17,3 milioni assegnati in cantieri conclusi e opere fruibili. Con una percentuale regionale ferma al 18,17%, la tenuta dei cronoprogrammi e la solidità amministrativa dei comuni saranno determinanti per garantire che le risorse del Pnrr Cultura producano effetti concreti su turismo, servizi culturali e sviluppo locale.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.