A Lungro riflettori sul “Mondo al femminile tra Oriente e Occidente"
Questo pomeriggio, alla Casa della Musica, una tavola rotonda di presentazione del volume a cura di Attilio Vaccaro dedicato al ruolo della donna nelle società del passato
Lungro si prepara ad accogliere un importante appuntamento culturale dedicato alla storia e all’identità femminile nelle società del passato. Sabato 3 gennaio 2026, alle ore 17.00, la Casa della Musica ospiterà la tavola rotonda di presentazione del volume “Mondo al femminile tra Oriente e Occidente. Forme di potere, tradizioni e ruolo della donna nelle società del passato (secc. X-XX)”, a cura di Attilio Vaccaro, edito da Argo (Lecce, 2025).
L’iniziativa è promossa da Pro Loco Arbëria Lungro, dal Comune di Lungro e dall’associazione Enchorion, rientra nelle attività volte alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, con particolare attenzione al dialogo tra le civiltà orientali e occidentali.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lungro Carmine Ferraro, della consigliera regionale Elisabetta Santoianni e della presidente della Pro Loco Arbëria Lungro Rosa Carbone, prenderanno la parola studiosi di rilievo nazionale. Interverranno la professoressa Mariarosaria Salerno, docente di Storia medievale all’Università della Calabria, la dottoressa Bianka Myftari, antropologa, e il professor Gioacchino Strano, docente di Civiltà bizantina all’Università di Catania.
Un contributo conclusivo sarà affidato al professor Attilio Vaccaro, docente di Storia medievale all’Unical e curatore del volume, mentre il dibattito sarà moderato dalla dottoressa Saverina Bavasso della Pro Loco Arbëria Lungro. Alla serata parteciperanno inoltre gli autori del volume e l’editore, offrendo al pubblico l’opportunità di un confronto diretto sui temi trattati.
Il libro propone un’analisi articolata delle forme di potere, delle tradizioni e del ruolo della donna tra il X e il XX secolo, mettendo in luce continuità e differenze tra Oriente e Occidente. Un tema di grande attualità, affrontato con rigore scientifico e prospettiva interdisciplinare, che promette di stimolare una riflessione ampia e partecipata.
L’evento rappresenta un’occasione significativa per la comunità di Lungro e per tutti gli appassionati di storia, studi di genere e culture del Mediterraneo, confermando il ruolo del paese come luogo di dialogo e produzione culturale.