12 ore fa:Inter Club Rossano “Giacinto Facchetti”, al via il nuovo corso: passione nerazzurra più viva che mai
9 ore fa:Riforma ARTCal, l’opposizione frena: «Prima ascoltare territori, sindacati e pendolari»
13 ore fa:Luca D'Alba eletto presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria
13 ore fa:Alexandru, il ragazzo che ha insegnato il coraggio
11 ore fa:Mamma Nostra Achiropita. Al via la quindicina dedicata alla Madre e Patrona dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati
10 ore fa:Castrovillari, bocciata la commissione contro odio e apologia del fascismo. Saraceni: «Un grave errore politico»
11 ore fa:Il Pollino brucia ancora: due fronti tra Lungro e Cerchiara, fiamme verso il Santuario delle Armi
9 ore fa:Erosione a Calopezzati, il PAUR torna alla conferenza di servizi. Giudiceandrea: «Tre anni azzerati dalla burocrazia regionale»
12 ore fa:Castrovillari, rete idrica da 3 milioni: primi interventi già dalla prossima settimana
8 ore fa:Democratici Progressisti, Ranieri Filippelli nominato commissario provinciale di Cosenza

Alla Primavera del Cinema Italiano Film Fest premiato l'antropologo Vito Teti

1 minuti di lettura

COSENZA - «Il film "Un mondo a parte" sposa completamente il concetto di "Restanza" di Vito Teti. Abbiamo parlato la stessa lingua, è una tesi che ho condiviso, è andata a fondo su una tematica molto attuale e cara a tanta gente. Quella dello spopolamento dei piccoli centri e della chiusura delle scuole è una realtà che accomuna tutta Italia, da Nord a Sud». Ad affermarlo è il regista Riccardo Milani, protagonista ieri dell'undicesima edizione della Primavera del Cinema Italiano Film Fest – Premio Federico II.

Una sala gremita ha avuto modo di assistere al primo incontro in assoluto tra il regista di "Un mondo a parte" e l'antropologo calabrese Vito Teti. Dopo l'Accademia della Crusca e la Treccani, il termine "Restanza" viene inserito nella sceneggiatura di un film. «Anche se inizialmente il concetto di "Restanza" non viene ben accettato dai protagonisti del film - afferma Teti - alla fine decidono però di restare nel loro paese. Restare, partire, tornare: credo sia un problema che accomuna tutte le aree interne dell'Italia. Questo film, il mio libro, sono amati dai giovani che si interrogano sul rapporto che hanno con il luogo in cui sono nati, ma da cui sono partiti, e sul senso dell'abitare. Sono posti vuoti, dove le relazioni umane sono diminuite, non ci sono gli ospedali, i servizi, le strade e onestamente noi della "Restanza" dobbiamo portare avanti una politica ben precisa, chiedere diritti perché restare, così come partire, è un diritto e non una scelta».

«La storia raccontata da Riccardo Milani - riporta la nota dell'evento - ha avuto in questi mesi un enorme successo: "Un Mondo a parte" è risultato il film italiano più visto nel 2024, vincitore del Nastro d'Argento 2024 come migliore commedia».

«Sapevo che il tema sarebbe stato coinvolgente, con i miei film – spiega Milani – cerco di parlare al pubblico. Penso che il cinema debba fare questo, in maniera semplice e meno strategica possibile, toccando anche temi importanti del nostro Paese senza nasconderli. Nel film non c'è nulla di inventato, aderisce totalmente al pensiero di Vito Teti e vuole essere un film di un'intera comunità, di gratitudine all'impegno, al sacrificio e alla dedizione di tanti insegnanti che fanno questo mestiere in condizioni complicate».

È stato il presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, a consegnare il Premio Federico II a Vito Teti; Riccardo Milani ha ricevuto il riconoscimento da Gaetano Aiello dell'azienda Caffè Aiello. La kermesse ideata dal presidente Anec Calabria Giuseppe Citrigno e sostenuta dalla Fondazione Calabria Film Commission, proseguirà fino al 28 settembreLouis Garrel, Laura Morante, Riccardo Scamarcio, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni saranno gli attori protagonisti dell'ultima serata del festival che si svolgerà, sul palco del Cinema Citrigno, con il tradizionale red carpet e la cerimonia di consegna del Premio Federico II.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.