13 ore fa:Domenica del Mare 2026: Cariati e Schiavonea celebrano i marittimi tra fede, tradizione e cultura
12 ore fa:Cassano, Falbo (PD): «Le buone idee non hanno colore politico»
7 ore fa:Adozioni internazionali, al via in Calabria il primo percorso formativo regionale per le coppie destinatarie
8 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Candreva e Sciarrotta: «Il futuro di Compagna e Giannettasio non può essere la dismissione»
7 ore fa:“Sono un arbëresh”, il racconto di Acquaformosa e di Giovanni Manoccio diventa un libro
9 ore fa:SaraEstate 2026 accende il paese del Moscato: eventi, musica e cultura per far vivere il borgo
10 ore fa:Minoranze linguistiche, la Provincia rilancia il dialogo con i Comuni arbëreshe e occitani
12 ore fa:L'Unical ai vertici della valutazione ANVUR: dieci aree sul podio e impatto record sul territorio
9 ore fa:Crosia presenta il calendario estivo 2026: eventi, musica e cultura tra lungomare e centro storico
11 ore fa:Alto Jonio, nasce (un altro) progetto per un Distretto Turistico promosso dall’Unione dei Comuni

La figura della donna migrante al centro delle celebrazioni dell'8 marzo al Mumam di Cariati

1 minuti di lettura

CARIATI - «Le migrazioni costituiscono uno dei temi più rilevanti del mondo contemporaneo, e ci riguardano da vicino, come popolazione in perenne cammino e sul piano sociale, dal momento che viviamo in paesi diventati sempre più luoghi di accoglienza e di integrazione di cittadini del mondo. E il dato della  presenza femminile, come riporta il Rapporto 2023 della Fondazione Migrantes, è in continua crescita sia fra gli italiani all’estero, sia sul fronte degli arrivi in Italia, in cui la donna ha nuove prospettive rispetto alle migrazioni delle precedenti ondate».

Per riflettere su questi temi, anche alla luce quanto accade nel mondo, e proseguendo nell’impegno di promuovere il dialogo interculturale e la pace, il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati organizza, per l’8 marzo, l’incontro intitolato “Donne, arte e culture senza confini”: «uno sguardo - si legge nella nota di lancio dell'evento - rivolto alle nuove italiane che vivono tra noi, alle tantissime calabresi emigrate, alle storie che si incontrano e all’arte, con il suo linguaggio universale».

L’evento, inserito nella programmazione museale Ottobre 2023-Giugno 2024, è curato dalla Direttrice del Museo, Assunta Scorpiniti in collaborazione con donne delle Comunità Straniere presenti a Cariati e le Associazioni Agorà Kroton, Itacoro, Kalyna.

Porteranno il loro saluto il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, il vicesindaco e Delegata alle Pari Opportunità Maria Crescente e la Presidente del Consiglio Comunale e Delegata alla Cultura Alda Montesanto, che interverrà sul tema.

L’incontro sarà incentrato sulle testimonianze di Olha Badzhurak e Yulia Artiukh (Ucraina), Rodica Giacco (Romania), Natalia Josan (Moldavia), Soukina Soubai  e Meryem Idlimam (Marocco), Yetunde Owolabi e Feith Uyimendo (Nigeria), Giulia Abranca (nata in Germania da cariatesi emigrati), che daranno numerosi spunti al dibattito con il pubblico in sala.

I vari interventi saranno inframmezzati da letture da parte degli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’IIS Cariati e  da momenti musicali con la voce di Rossella Marino. 

L’apertura sarà dedicata a una donna-artista, Caterina Taliano Grasso, che inaugurerà, nell’occasione, la sua personale, in esposizione al museo per tutto il mese di marzo.

Nel corso dell’incontro,  sarà presentato il progetto “Senza confini. Giornate di valorizzazione interculturale”, nato dalla collaborazione tra la Direzione del Museo e le organizzatrici dell’incontro dell’8 marzo; a partire dal 27 marzo, e per i mesi successivi, le varie comunità straniere di Cariati saranno protagoniste di Giornate dedicate alle loro espressioni culturali.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.