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Pubblicato "U ricch e ru pezzent", il nuovo disco del rossanese Carlo Lucisano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Premessa obbligatoria è chiarire che qui non si vuole recensire un disco o dare pareri musicali.

Chiarito questo aspetto fondamentale, non si può però evitare di salutare con gioia l’uscita dell’ultimo lavoro del musicista rossanese Carlo Lucisano.

Le sue interpretazioni riconosciute da quanti lo hanno ascoltato si sono sempre distinte come interpretazioni di qualità, sia nelle canzoni e negli arrangiamenti di altri, sia nelle sue produzioni.

Lucisano è sempre stato un interprete da piano bar, canzoni ricercate cantate sottovoce e con passione per farle apprezzare a chi le ascolta.

Questa volta ha voluto tentare una strada diversa, ha inciso un disco con bellissime canzoni scritte ed interpretate da lui in perfetto dialetto rossanese. La voce femminile è di Angela Campana.

I temi variano dalla credenza popolare all’impegno sociale, dai modi dire nostrani alla denuncia di prepotenze, senza dimenticare temi trattati da altri grandi della musica e del teatro. Non per niente il suo lavoro si intitola “U ricch e ru pezzent”.

Viene naturale, a chi ascolta questa canzone, pensare alla Livella del grande Totò, oppure a Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi quando si ascolta “U ciot e ru pais”.

Quello che rende tutto molto piacevole all’orecchio sono senza dubbio gli accordi che Lucisano inserisce tra i suoi pezzi. In alcune canzoni sembra di ricordare la musicalità di De Gregori, in altre quella di Guccini e quella di Profazio, in altre ancora quella di De Andrè.

Ovunque le contaminazioni sono negative; un ambiente o un cibo contaminato sono sicuramente da evitare. Per la musica invece le contaminazioni sono positive e rendono più bello ed orecchiabile ogni canzone.

Un disco bello ed orecchiabile che ogni rossanese dovrebbe ascoltare.

 

Gino Campana
Autore: Gino Campana

Ex sindacalista, giornalista, saggista e patrocinatore culturale. Nel 2006 viene eletto segretario generale regionale del Sindacato UIL che rappresenta i lavoratori Elettrici, della chimica, i gasisti, acquedottisti e tessili ed ha fatto parte dell’esecutivo nazionale. È stato presidente dell’ARCA territoriale, l’Associazione Culturale e sportiva dei lavoratori elettrici, vice presidente di quella regionale e membro dell’esecutivo nazionale. La sua carriera giornalistica inizia sin da ragazzo, dal giornalino parrocchiale: successivamente ha scritto per la Provincia Cosentina e per il periodico locale La Voce. Ha curato, inoltre, servizi di approfondimento e di carattere sociale per l’emittente locale Tele A 57 e ad oggi fa parte del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide