8 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, Baldino: «Sede permanente, vittoria di un territorio che non ha mai smesso di lottare»
10 ore fa:Giovani violenti e scuola senza autorevolezza: «Anche a Corigliano-Rossano serve aprire il caso educativo»
7 ore fa:Dalla Calabria a Firenze nel nome dei diritti delle donne: RFK Human Rights e FIDAPA chiudono la prima tappa del progetto
7 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, il depuratore ora corre: così si sblocca uno dei nodi più delicati del cantiere
6 ore fa:Lauropoli-Sibari, riapre il cavalcavia sulla SP169: dopo cinque mesi finisce il disagio
8 ore fa: Marathon degli Aragonesi 2026, trionfa Adriano Luciano: spettacolo e grandi emozioni nel cuore del Pollino
10 ore fa:Vigili del Fuoco, Trebisacce avrà il distaccamento permanente: firmato il decreto
8 ore fa:Greco: «Su caporalato, precari e Consorzi servono trasparenza, tutele reali e rispetto delle istituzioni»
9 ore fa:Regionali, respinto il ricorso di Bruno Bossio: Rosellina Madeo resta in Consiglio
9 ore fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Laghi: «Una notizia attesa da tempo dal territorio»

A San Lorenzo Bellizzi un evento per raccontare le straordinarie scoperte archeologiche legate al Dna Antico

1 minuti di lettura

SAN LORENZO BELLIZZI - Duplice l’oggetto del prestigioso e atteso appuntamento: da un lato presentare nel dettaglio le straordinarie scoperte emerse dall’analisi del Dna venuto alla luce grazie agli scavi della Grotta di Pietra Sant’Angelo e frutto dell’indagine posta in essere dal Laboratorio del Dna antico dell’Università di Bologna, dall’altro annunciare l’inizio della campagna di scavi 2023 che avrà luogo in quella che si è rivelata una cornucopia di scoperte archeologiche, appunto la Grotta di Pietra Sant’Angelo.

Archeologi dell’Università del Molise e dell’Università di Bari, nonché speleo-archeologi del Centro di Ricerca “Enzo dei Medici”, coordinati da Antonella Minelli e da Felice Larocca, riprenderanno le esplorazioni in diverse aree della cavità, alcune delle quali con livelli di frequentazione umana datati a circa 14.500 anni da oggi.

«La Missione di ricerca universitaria operante nel sito e il Comune di San Lorenzo Bellizzi - riporta la nota -, che patrocina in toto la campagna scavi, hanno deciso dunque di organizzare un momento di incontro avente a tema i risultati delle indagini condotte sul Dna di un individuo seppellito nella cavità 7000 anni fa nonché sulla popolazione moderna di San Lorenzo Bellizzi. Proprio dal confronto di queste due serie di dati sono emersi una serie di risultati di alto valore scientifico che saranno discussi nel corso dell’evento. Relazioneranno i ricercatori del Laboratorio del Dna antico dell’Università di Bologna, i referenti della campagna di scavi, e interverranno i rappresentanti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza. Modererà la conferenza il giornalista Andrea Mazzotta».

L’appuntamento con la storia del territorio compreso tra Pollino e Alto Ionio è dunque per martedì 19 settembre, alle 17.30, nella sala conferenza del Centro Polifunzionale di San Lorenzo Bellizzi.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.