8 ore fa:Sanità, Uva lancia l’allarme sullo Spoke: «Situazione inaccettabile, servono chiarimenti immediati»
11 ore fa:La Corricastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista al Trofeo Bravin: oro per Jesse John
13 ore fa:Bollo auto, M5S e gruppo Tridico Presidente: «Occhiuto oggi sostiene ciò che ieri definiva populismo»
12 ore fa:Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
12 ore fa:DIARI DI STORIA - Rossano, la fortezza dei Romani diventata cuore bizantino della Calabria
7 ore fa:Dalla Sibaritide a Malta, il triplete della Zero Sei Futsal parla anche calabrese. Papaleo e Tordo firmano una stagione da record
6 ore fa:Scuola di Musica “F. Cilea”, quarant’anni di eccellenza formativa: il 26 giugno la cerimonia di fine anno a Castrovillari
9 ore fa:Cassano, nasce l’associazione politico-culturale “Radici e Futuro”
5 ore fa:Cariati, tre studenti eletti negli organi di rappresentanza dell’Unical
14 ore fa:Il Giro Next Gen accende anche il Pollino: Morano, Mormanno e Castrovillari protagoniste della corsa rosa

“Risonanze Brettie” illumina il cielo di Castiglione di Paludi tra magia, stupore e meraviglia

1 minuti di lettura

PALUDI - Stupore e meraviglia sono le prime parole che “Risonze Brettie” suggerisce. L’evento culturale è ritornato ad inebriare il cielo proprio ieri, 17 agosto, dopo un anno di pausa, nella magica cornice del sito archeologico di Castiglione di Paludi. Lo avevamo annunciato qui, illustrandone il programma.

E la magia e la meraviglia, si sa, generano emozioni preziose capaci di restare e sopravvivere al tempo. Proprio così, perché l’importante sito archeologico di Castiglione di Paludi ha stretto un patto con il tempo. Non si poteva chiedere di più ad una calda serata di agosto dal cielo stellato e al direttore artistico, Corrado Fonsi, che con grande sensibilità e amore per il proprio territorio ha creato un evento che sa coniugare una vita percepita, passata e un'altra presente, tangibile

Ad introdurre la serata è stata la dottoressa Donatella Novellis, che con un fitto reticolo di riflessioni culturali, morali e archeologici ha arricchito l’atmosfera dell’evento. Nell’aria invece riecheggiava il suono del sax del grande maestro Tommaso Tricarico. Magia per gli occhi e per le orecchie è stata l’arpa celtica di Maria Vyagiziana sulla torre nord. I Rosso falun, quartetto acustico con il loro viaggio in musica, invece, hanno illuminato La porta est.

Anche la bellezza del flamenco di Marianna Maierù accompagnata dal chitarrista Nucho Nobile hanno regalato momenti unici, mentre i Pagliassi con le loro esibizioni hanno dato luce le antiche mura. L’associazione fotografica luce ha curato la mostra fotografica “Volti, luoghi e tradizioni di Paludi” nel teatro. La serata si è conclusa con danze e canti popolari dell’Archeo Jam Improvvisazioni guidate dalla cantautrice Nunzia Caravetta, sul tema etnopopolare con la presenza di Flaviano Lavia (chitarra battente e voce), Pino Turco Mandolino (battente e voce), Natale Novellis (basso) e Massimiliano Goglia (percussioni).

 Ad aver guidato il prezioso pubblico nelle grotte intraperimetrali è stato il club alpino italiano guidato da Flaviano Lavia. E ancora preziosa è stata la presenza del club trekking Corigliano-Rossano con Lorenzo Cara e l’archeologo Luigi Arcovio che hanno accompagnato e guidato i presenti nelle magiche atmosfere naturali ed archeologiche di Castiglione di paludi.

La presentatrice Anna Minnicelli con il suo estro, invece ha condotto l’evento in questo straordinario e magico viaggio. «Da otto anni ormai - aggiunge il direttore artistico, Corrado Fonsi - l’appuntamento con Risonanze Brettie vuole essere una passeggiata sulle tracce dell’antico e magnifico splendore di Castiglione di Paludi.  È un’immersione nella storia e nella cultura che, seppure per una sera, nel mio piccolo - conclude Fonsi - punto a scatenare la scintilla per far brillare di fulgida luce il nostro sito archeologico». 

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia