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Al Bano riempie di "nostalgia canaglia" il teatro Costantino Belluscio di Altomonte

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ALTOMONTE - Non poteva che concludersi con un mostro sacro della musica italiana la prima parte della trentacinquesima edizione del Festival Euromediterraneo di Altomonte.

Al Bano ha riempito tutto il Teatro Costantino Belluscio di un pubblico entusiasta di ascoltare un vero e proprio mito vivente della nostra canzone.

Il cantante di Cellino San Marco, accompagnato da una band di sette elementi, ha dimostrato quanto le sue canzoni possano essere ancora attuali proponendo al pubblico di Altomonte nuovi arrangiamenti di grandi successi come “Ci sarà”, “Nostalgia canaglia”, “Felicità” passando per canzoni anche non sue ma che ne hanno esaltato le grandi doti vocali come “Volare”, omaggio a Domenico Modugno con cui ha aperto il concerto, “Va pensiero”, “Azzurro” e persino “Ave Maria”.

Il pubblico dell’Euromediterraneo ha accolto il bis dell’artista con un lancio di fiori sul palco e Al Bano ha ricambiato l’omaggio intonando “Calabrisella mia”. Spettacolo puro di un grande showman.

Prima del concerto, nel Chiostro dei domenicani, alla presenza dell’amministrazione comunale e del direttore artistico del Festival Antonio Blandi, il sindaco Giampietro Coppola ha consegnato all’artista il Premio Altomonte, massima onorificenza che la città, in passato, ha riservato a pochi selezionati esponenti del mondo della cultura.

«Il Festival Euromediterraneo meritava una chiusura con un artista di livello internazionale – dice il primo cittadino Giampietro Coppola – Abbiamo scelto Al Bano perché è un pezzo della musica italiana nel mondo, un pezzo della cultura italiana nel mondo soprattutto, e rappresenta, inoltre, un elemento di valorizzazione del suo territorio perché non dobbiamo dimenticare ciò che Al Bano fa con la sua tenuta in Puglia avendola trasformata, assieme con il suo nome, in un attrattore culturale».  

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.