9 ore fa:Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
5 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria
8 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
8 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
9 ore fa:Themesen, il sogno rischia di spegnersi: senza un campo omologato il club valuta lo stop
6 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
6 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno
8 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»
7 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
7 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune

Crotone: esplosione in casa, muoiono due persone. Si indaga sulle reali cause

2 minuti di lettura
Un'esplosione avvenuta ieri sera intono alle 22:00 a Crotone ha provocato, purtroppo, due morti e quattro feriti. Il fatto è accaduto nel quartiere Lampanaro di Crotone. Le vittime sono un uomo e una donna, mentre una bambina, la nipote della donna, è stata trasferita in gravi condizioni in un’altra struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le ambulanze del 118, polizia e carabinieri, oltre al pm di turno Alessandro Riello insieme al Questore Claudio Sanfilippo.  
LA RICOSTRUZIONE: COSA HA PROVOCATO L'ESPLOSIONE?
Nell'appartamento della palazzina nel quartiere Lampanaro di Crotone al momento dell'esplosione c'erano sette persone: Rita Murgieri, 54 anni di Crotone, con il compagno Saverio Romano, 43 anni di Le Castella. Poi c’era il figlio di Rita con la compagna e le loro tre bambine di 10, 7 e 4 anni. Nel quartiere si conoscono tutti e fino a poco prima delle 22:00 c’erano anche tanti giovani e bambini che giocavano per strada. Poi, all'improvviso, la deflagrazione. Secca e fortissima. La gente si rende subito conto della gravità del fatto. Da quarto piano volano mattoni, calcinacci e altro materiale. L’appartamento è sfondato da parte a parte. Le pareti interne sono tutte crollate. Alcuni coraggiosi cittadini si tuffano nella casa per portare aiuto. Arrivano carabinieri, polizia, ambulanze, vigili del fuoco. La scena è terribile. Vengono portate via subito le tre bambine, per la più piccola e per la sua giovane mamma sarà necessario in nottata il trasferimento nei reparti grandi ustionati di Bari e Brindisi. Le altre due bambine e il loro papà non sembrano gravi. Nell’appartamento restano Saverio Romano e Rita Murgieri. Per la donna non c’è nulla da fare, il suo corpo senza vita giace sotto le macerie. L’uomo viene estratto dai vigili del fuoco in gravissime condizioni e portato via dal 118, ma poco dopo spirerà nell’ospedale di Crotone. Intanto sul posto arriva il Questore, Claudio Sanfilippo, e poco dopo il pm Alessandro Riello con il medico legale. È quasi l’una di notte quando il corpo di Rita viene rimosso dall’appartamento. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba, mentre gli uomini della Polizia Scientifica hanno eseguito i primi accertamenti e i rilievi.
LA CAUSA: SI ESCLUDE FUGA DI GAS, SI SEGUONO ALTRE PISTE
Sgomento e incredulità tra gli abitanti di Lampanaro. Il bilancio è pesantissimo: due morti e cinque feriti di cui due gravi e uno di questi è una bambina di soli 4 anni. Ma cosa ha provocato una esplosione così forte che a tutti è sembrata come una bomba? Lo dovranno stabilire le indagini del pm e della Squadra Mobile, ma la Polizia Scientifica avrebbe già escluso la caldaia che è rimasta al suo posto quasi integra. Si lavora a tante ipotesi, ma anche la fuga di gas sembra non trovare riscontri e appare improbabile che a scatenare quell’inferno possa essere stata una bombola di gas. E allora cosa ha provocato l’esplosione? C’è una pista che gli investigatori starebbero seguendo. L’uomo deceduto era appassionato di pesca e si sta cercando di capire se in casa ci fosse materiale pericoloso in riferimento a questa attività, ma come detto al momento è solo una ipotesi investigativa seguita come altre piste. FONTE: WWW.CROTONENEWS.COM, articolo del Direttore responsabile BRUNO PALERMO
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.